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Circo. Invito a riflettere

Al Sig.  Sindaco di Savona  Berruti,

è molto tempo che io e tante altre persone vi chiediamo di vietare l’attendamento dei circhi con animali come vige in molti paesi della provincia, compreso il mio ma voi continuate a permetterlo, in questi giorni c’è il circo Orfei, io e altre persone siamo venute a vedere e abbiamo riscontrato che gli animali non sono tenuti bene, per cui la invito a far effettuare al più presto i dovuti controlli da parte della Cites se non vuol rendersi complice di maltrattamento animali, inoltre c’è anche questa testimonianza: http://www.ivg.it/2011/11/savona-racconto-shock-di-una-spettatrice-del-circo-orfei-animali-chiusi-in-gabbie-minuscole-e-senza-acqua/ ,sicuramente non siete un paese che ama gli animali, visto i colombi, i cinghiali che ammazzate in pieno centro città ecc. ma tuttavia desidero invitarla a riflettere sulla sofferenza che si cela dietro  ai circhi con animali.

Che si tratti di tigri, leoni ed elefanti o altri animali il principio  non cambia: la loro natura non è certo quella di vivere per essere prigionieri di un circo, soggetti ad una vita non degna di tale nome per  il mero divertimento di qualche avventore.

E mi permetto di sottolineare “qualche avventore”, dal momento che i  circhi con animali oggigiorno sopravvivono quasi esclusivamente grazie  ai finanziamenti pubblici.

Lo Stato tiene in vita i circhi con il Fondo Unico dello Spettacolo  (FUS). Ogni anno devolve al circo milioni di euro, spesso equivalenti  all’incasso di un anno ma spero che ora con la crisi che c’è questo cambi al più presto.

Non ci vuole molto a capire che, se non fosse per i soldi pubblici, il circo con gli animali avrebbe già da tempo chiuso i battenti.

In un periodo di crisi come quello che la nostra società sta  attraversando ci sembra oltremodo inaccettabile continuare a mantenere queste realtà obsolete e diseducative.

Prendete esempio anche dalle città straniere, proprio di recente in  Bolivia è stata approvata la prima legge al mondo che vieta l’uso di qualsiasi tipo di animale nei circhi.

Già in passato altri Stati avevano bandito l’utilizzo di quelli  selvatici (Croazia, Singapore, Austria, Israele e Costarica), ma la  novità assoluta è data dal fatto che per la prima volta si è legiferato  per proibirne anche quello dei domestici.

Inoltre alcuni circhi hanno da anni scelto di non utilizzare più gli  animali: gli australiani “Flyng Fruit”, i canadesi “Cirque du soleil”, i  francesi “Les Colporteurs”, gli americani “Minimus”, “Nuage”, “Hiccup” e  molti altri, valorizzando al meglio la bravura dei giocolieri,  trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti.

Questa è la direzione da seguire, l’unica civile.

E’ naturale per gli animali essere esposti come merce, privati della  libertà, esibirsi in un circo per il mero divertimento di uno sparuto pubblico pagante?

Obiettivamente, credo di no.

Invece molti circensi continuano a sostenere che tutto ciò sia naturale  e normale per gli animali e che sono addestrati con le buone maniere…con amore…Ma per favore, non facciamoci prendere in giro.

Tutto questo dopo che l’animale è stato allontanato dal suo ambiente e  posto in un luogo sconosciuto e ostile.

E Le ricordo che l’habitat naturale di un elefante, solo per citare un esempio, non è certo il tendone di un circo, né tanto meno la gabbia dove viene stipato fra uno spettacolo e l’altro.

A parte gli “spettacoli” e gli esercizi, gli animali rimangono per il  resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare  le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati, soggetti al  caldo e al freddo.

Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.

Gli animali sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d’origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita e la  loro umiliazione durante gli spettacoli.

La logica della violenza perpetuata nei confronti degli animali è la stessa che ci consente poi di sfruttare l’uomo, come i casi più recenti  di cronaca ci insegnano.

Lo spettacolo del circo, anche quando avvenga nel rispetto o meno delle leggi, e’ sempre basato sulla sottomissione/dominazione e sullo scherno.

Pertanto, viste le premesse sopra indicate, La invito nuovamente, Signor Sindaco, ad emettere con urgenza un regolamento per vietare l’attendamento di circhi con animali nel Suo Comune.

E, nel caso specifico del Circo Orfei, La invito a effettuare  i dovuti controlli sanitari e a verificare la corretta affissione dei  manifesti e il rispetto delle norme CITES.

La invito a guardare questo video http://www.youtube.com/watch?v=PKLGYSTykIk

In attesa di riscontro, porgo distinti saluti

R. De Andreis – Loano

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