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Ciclismo su strada. Bilancio dopo il Tour, Italia sempre in testa

Parigi. Si è appena concluso il Tour de France con la splendida vittoria del colombiano Edgan Bernal ed è giunto il momento di fare i primi bilanci della stagione ciclistica su strada.

La doppietta di Bernal è il risultato in assoluto più importante. Il colombiano aveva vinto già il Giro di Svizzera (svoltosi dal 15 al 23 giugno) dove si era rivelato come un grande protagonista per le corse a tappe, ma nessuno si aspettava che, solo un mese dopo, avrebbe vinto anche il Giro di Francia. Si tratta di una doppietta storica il cui valore è reso ancor più grande dal fatto che solo Eddy Merckx nel 1974 e Lance Armstrong nel 2001 (ma il Tour gli venne successivamente tolto), sono riusciti in precedenza ad ottenere questo prestigioso risultato che proietta Bernal nell’ Olimpo della storia del ciclismo. Il Giro di Svizzzera oggi è una corsa considerata di secondo livello, vale insomma quanto una Parigi-Nizza, o un Giro del Portogallo, di Polonia, della Cina, o come un Delfinato, o una Tirreno- Adriatico, ma in passato era considerato avesse uguale importanza e rilievo rispetto agli altri tre grandi Giri (Francia, Italia e Spagna).

Tornando al bilancio stagionale 2019 va subito detto che l’ Italia finora è nettamente prima nella classifica dei successi, che per ora sono stati ben 98. L’ Italia precede la Francia che ha ottenuto 82 vittorie, seguono Olanda (79), Belgio (55), Colombia (52), Australia (50), Spagna (44), Germania (38), Gran Bretagna (33) e Polonia (31), mentre le altre cento nazioni seguono a grande distanza.

Nella classifica dei plurivittoriosi guida il francese Julien Alanphilippe, grande protagonsita al Tour, con 12 vittorie, insieme al colombiano Aular Sanabria che vanta però il successo in gare di minor prestigio.

Seguono Groenewegen (con 11 successi), Roglic ed Ewan (a 9), Bennet e Laas (ad 8), Elia Viviani è ottavo in questa graduatoria, con sette vittorie, insieme a Lutsenko, Coquard, Kankovsky, Balkan e Tzotzakis. Bene anche Nicolò Bonifazio, Andrea Bagioli ed Alberto Dainese che risultano al ventesmo posto nella classifica mondiale con 5 successi.

L’ Italia è prima per ora anche per numero di tappe vinte nelle corse che hanno fatto la storia del ciclismo: Giro,Tour, e Giro della Svizzera. I ciclisti italiani si sono imposti in ben dieci tappe: 5 al Giro, 2 in Svizzera e 3 al Tour. Elia Viviani ha vinto due tappe al Giro della Svizzera ed una al Tour, Fausto Masnada, Cesare Benedetti, Dario Cataldo, Giulio Ciccone e Damiano Cima, una ciascuna al Giro, infine Matteo Trentin e Vincenzo Nibali, una ciascuno al Tour.

Dietro di noi l’ Australia ferma a quota sei, seguono la Francia con 5 successi, l’ Olanda, la Colombia ed il Belgio, che hanno ottenuto 4 vittorie di tappa. Più indietro Spagna e Gran Bretagna (3), Slovacchia,Germania, Slovenia ed Ecuador, con due successi. Infine Stati Uniti, Russia e Sud Africa che nelle tre gare a tappe hanno vinto con i loro ciclisti in una sola frazione.

Anche nelle corse del Nord siamo andati bene. Il più regolare è stato Mathieu Van Der Poel (73 punti, vincitore dell’ Attraverso le Fiandre, della Freccia del Barbante e dell’ Amstel Gold Race), ma dietro di lui ci sono al quarto posto Alberto Bettiol (con 41 punti, vincitore del Giro dell Fiandre e tanti piazzamenti), Ulissi (quindicesimo, con 28 punti, terzo alla Freccia Vallone) e Davide Formolo (sedicesimo, con 27 punti, secondo alla Liegi Bastogne- Liegi).

Nel Ranking mondiale stagionale va meno bene: Alanphilippe è nettamente primo con 2.350 punti, seguito da Egan Bernal (1803), Primoz Roglic (1757), Jakub Fulgsang (1616) e Alejandro Valverde (1293). Seguono Sagan (1189), Yates (1151), Carapaz (1107), Ewan (1104) ed Elia Viviani che è il primo degli italaini è decimo con 1103 punti). Gli altri italiani piazzati nei cento sono Nibali (14°), Ulissi (31°), Trentin (32°), Bettiol (36°), Formolo (55°), Masnada (56°), Vendrame (63°), Ciccone (65°), Visconti (84°), Cattaneo (91°), Conti (94°) e Pozzovivo (98°).

Mancano ancora la Vuelta, il Mondiale, il Lombardia e tante altre corse, ma la stagione è già stata altamente positiva ed i nostri potrebbero ancora ottenere molte altre vittorie. Nel 2018 a fine anno l’ Italia risultò prima nettamente con 162 vittorie. Speriamo di ripeterci nel 2019.
(Claudio Almanzi)

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