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Che t’aggia dì, questione di ETICA, caro Adriano Celentano, ma la Rai e il Festival…

Il Festival di Sanremo ha da sempre attirato milioni di telespettatori con le canzoni ed i loro autori ed interpreti sul palco dell’Ariston, ma ultimamente si avvale della pubblicità soprattutto degli ospiti che non fanno parte della competizione canora.

Ben vengano esponenti autorevoli di ogni campo artistico, ma se lo show mediatico sovrasta lo scopo dell’evento musicale, forse è meglio rivedere per ETICA il tutto e fare un “reset” e ripartire a gestire un serio concorso canoro, che promuova le buone canzoni d’autore e non i personaggi?

Il Movimento di Rinnovamento Culturale della Musica Leggera Italiana ha delle risolute intenzioni per rivoluzionare il Festival di Sanremo (come riportato in fondo a tale articolo).

Quest’anno è toccato ad Adriano Celentano il grande compito di “show man” e come re del rock ci è riuscito benissimo nell’intento RAI, ma aveva proprio bisogno di esternare il proprio pensiero, con accuse che gli avrebbero inimicato gran parte del suo pubblico che lo stima come cantante da mezzo secolo?

Non era forse di pari successo e gradito da tutto il pubblico uno show interamente di ricordi musicali e sue canzoni indimenticabili in duetto con altri artisti?

Questo Festival sarà ricordato soprattutto perché Adriano Celentano ha attaccato la Chiesa esprimendo il parere che “Famiglia Cristiana” e “L’Avvenire” debbano cambiare linea editoriale o chiudere bottega?

Ma soprattutto, Don Gallo che aiuta a Genova da tanti anni gli esclusi ed emarginati dalla società, meritava un attacco pubblico proprio nella terra ligure dove lui opera?


Sono interrogativi che rimarranno ormai senza risposta, perché un “replay” non è concesso a nessuno in questa vita, ma perché per ETICA se si viene attaccati con la carta stampata o social network, non si agisce sullo stesso piano per controbattere, ma si cerca sempre un riflettore televisivo per ampliare l’effetto di una replica polemica e dare inizio ad una guerra?


Come emerso dalla trasmissione “Servizio pubblico” di Michele Santoro, di giovedì scorso, la Rai, era ignara del tutto, di ciò che avrebbe detto Adriano Celentano al Festival di Sanremo, o non si ricordava della sua potenziale vena oratoria già sperimentata in altre trasmissioni televisive, o perché non ha posto dei limiti di censura per non aspettarsi il peggio?

Ma appunto la Rai che rispecchia l’attuale politica italiana in crisi d’identità, riesuma soprattutto l’ETICA, con pesi e misure diverse, in base a criteri di giudizio a volte discutibili con scalpore mediatico, come è successo per il “molleggiato”?


Era facile ricevere di controbattuta, una critica mediatica e personale su vari argomenti affrontati davanti a più di 14.000.000 telespettatori martedì 14 febbraio a Rai Uno, ma soprattutto una frase scaturita dalla trasmissione “L’ultima parola” di venerdì scorso a Rai Due, ha suscitato una perplessità sul ruolo di Celentano al festival: “monopolista dell’etica” che dà degli insegnamenti alla Chiesa.


Non è forse compito del volontariato cattolico fare una critica gratuita alla società odierna aiutando il prossimo quotidianamente, per alleviare le sorti infernali terrene e dare il buon esempio per guadagnarsi un Paradiso nell’aldilà?

Non è forse compito di un cantautore agire sullo stesso piano, ma esprimendo nelle proprie canzoni le proprie idee per scuotere le coscienze del pubblico, ma soprattutto donare speranza e positività per distogliere l’attenzione dalle sofferenze quotidiane della gente?

Non è forse giusto che ogni personalità di spicco, di ogni campo lavorativo, moderi i termini e ponderi ogni argomento oratorio, data l’alta influenza mediatica psichica che può coinvolgere il popolo per condurlo in paradiso, ma d’altro canto anche all’inferno?

Non è forse giusto lasciare il posto alla Chiesa per parlar di religione e ai politici per parlar di politica e al Festival di Sanremo per condurre una gara canora?


Purtroppo, in questi periodi di crisi, ogni lauto compenso (750.000.000 Euro) che supera i limiti della decenza dei comuni mortali, qualsiasi merito abbia il ricevente e qualsiasi sia lo scopo benefico, viene sempre guardato con invidia, indipendentemente dall’appartenenza a qualsiasi partito politico: soprattutto perchè alla povera gente del ceto medio basso, vengono chieste delle rinunce e tasse quotidiane, mentre a certi ceti sociali alti, di liberi professionisti, un passo indietro non viene mai chiesto o comunque sempre raggirato con cavilli burocratici.

Non sarebbe più ETICO ed opportuno, che la Rai facesse beneficenza direttamente dal suo bilancio, anche se non troppo all’acqua di rose ultimamente, invece che fare un “passamano” agli artisti famosi ed ultra benestanti, che invece, per ETICA potrebbero donare la propria performance al pubblico italiano in piena crisi economica?

Ma sempre per ETICA, perché la Rai non finanzia più fiction italiane ed invece continua a comprare sempre troppo rispetto ad altre emittenti estere, i prodotti televisivi esteri, invece di dare lavoro ai propri artisti, data la crisi del cinema e del teatro italiano?


E la lista degli interrogativi sarebbe molto lunga, pensieri che accomunano il giudizio della gran parte degli italiani, che se hanno la possibilità reagiscono con i mezzi che l’attuale tecnologia ci offre, ma per la maggior parte, assistono inermi a ciò che decidono i capi, in ogni campo.


Che t’aggia dì, che t’aggia fa… così cantavano insieme in famosa canzone Celentano e Mina, nel 1998.

Sono forse i ruoli attuali della RAI e di CELENTANO al 62° Festival di Sanremo, come quelli della famosa canzone a fumetto, in cui Mina era la papera che non sapeva cucinare e Celentano il papero che non sapeva far l’amore, ma entrambi sposi meritevoli di un bel “PALIATONE” per risolvere la lite familiare?


Riceviamo e pubblichiamo, la lettera aperta del:

Movimento di Rinnovamento Culturale della Musica Leggera Italiana


Egr. Sig. Presidente della Repubblica – G. Napolitano
Egr. Sig. Presidente del Consiglio –Sen. Prof. M. Monti
Egr. Sig. Ministro delle Sviluppo Economico – Dott. C. Passera
Egr. Sig. Presidente Consiglio d’Amministrazione RAI – Dott. P. Gariberti
Egr. Sig. Presidente della Commissione di Vigilanza RAI – Sen. Dott. S. Zavoli

Festival di Sanremo, non “sono solo canzonette” ma sogni, i sogni violati dei giovani artisti italiani.
Egregie Autorità Italiane,
sta per concludersi, come ogni anno, il percorso che porta alle serate finali del Festival di Sanremo, anche detto il Festival della Canzone Italiana, proprio perché dovrebbe essere la fucina della musica italiana destinata al popolo.
Come ogni anno la manifestazione è contraddistinta da feroci critiche nei confronti di coloro che, con libero arbitrio ma rispettosi di un discutibile Regolamento, effettuano le selezioni degli artisti, giovani ed affermati.
Le critiche fatte dalla maggioranza dei partecipanti è la mancanza di trasparenza e meritocrazia nelle scelte che, a detta dei molti, sono condizionate da spartizioni e privilegi.
Quello che dovrebbe essere il tempio della musica leggera italiana, quella popolare, che ha fatto sognare intere generazioni di italiani, è diventato la “Piazza dei Mercanti”, trasformando il sogno dei giovani artisti italiani in un perenne incubo, impedendone la crescita a favore di tutti
Già nel 2007 era stato posto il problema dì una selezione trasparente e meritocratica che ebbe un’iniziativa popolare, molto forte, accolta a parole dall’allora Ministro e dal Presidente della Commissione di Vigilanza ma che non ebbe rispondenza nei fatti.
La proposta era quella di non affidare più a garanti di sistema, tipico da “repubblica delle banane”, le selezioni ma ad una Commissione di Qualità che nell’agire facesse emergere i criteri di vigilanza, di merito e di trasparenza, tipiche delle democrazie occidentali.
Il giudizio doveva essere affidato ad una Commissione di Qualità formata da circa 12 elementi (musicisti, giornalisti di settore, dj e consumatori) che ascoltati i brani, numerati e resi anonimi i proponenti, formulava un voto che facesse scaturire una graduatoria ed una successiva immissione, sia giovani che affermati, al Festival di Sanremo.
Invece ancora oggi l’intera organizzazione è affidata a discutibili valutazioni e professionalità, a discapito di tutti i giovani e di quanti riversano su di loro la speranza di vedere esprimere i veri talenti di una nazione in decadenza morale, artistica ed economica.
Con la presente richiediamo un autorevole intervento delle SS.LL. che non sia un sentimentalismo buonista nei confronti di “poveri illusi” ma un’azione vera, responsabile e democratica a soddisfazione di quanti nei conservatori, nelle scuole d’arte, nei teatri, nelle scuole di ballo, con sacrificio donano il loro cuore ed il loro sentimento all’espressione artistica di un popolo che non può più essere quella dei reality, illusori e degeneri, del nepotismo, mediocre e banale e del giurassico, noioso e deprimente.
Contestualmente, richiediamo altresì un incontro con le SS.LL. con una delegazione di cantanti, ballerini, musicisti ed etichette discografiche, per delineare le strategie future del servizio pubblico della RAI a favore di quanti credono alla vera arte, non condizionata da interessi economici degeneri ma a servizio della crescita del popolo italiano.
Roma, lì 22.1.2012
Movimento di Rinnovamento Culturale della Musica Leggera Italiana
c/o prof. Nicolò D’Agostino, via Catania, 240 – 98124 Messina – tel. 0902927223/3404186563 – nicolo.dagostino@tiscali.it


video “Servizio Pubblico” di Michele Santoro – Sky 100 –

giovedì 23 febbraio 2012

http://www.youtube.com/watch?v=sIGUxrSypqM


video “L’ultima parola” di Gianluigi Paragone – Rai due

venerdì 24 febbraio 2012

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-761e4ce2-677c-461e-a704-42aaa4e677ba.html#p=0


video Che t’aggia dì – Mina Celentano – Album 1998

http://www.youtube.com/watch?v=PyPDshwfwDY


ADRIANO CELENTANO: … e la storia continua da MICHELE SANTORO

http://www.liguria2000news.com/adriano-celentano-%E2%80%A6-e-la-storia-continua-da-michele-santoro.html


Festival di Sanremo 2012: il televoto sovrano ha votato il personaggio e non la canzone!

http://www.liguria2000news.com/festival-di-sanremo-2012-il-televoto-sovrano-ha-votato-il-personaggio-e-non-la-canzone.html


Quarta serata del Festival: Alessandro Casillo vince il 1° premio dei giovani – articolo 18 febbraio 2012 
http://www.liguria2000news.com/quarta-serata-del-festival-alessandro-casillo-vince-il-1%C2%B0-premio-dei-giovani.html


Terza serata del Festival: applausi alla musica italiana nel cinema e nel mondo! – articolo 17 febbraio 2012 
http://www.liguria2000news.com/terza-serata-del-festival-applausi-alla-musica-italiana-nel-cinema-e-nel-mondo.html


Seconda serata del Festival: finalmente abbiamo fatto il pieno di musica! – articolo 16 febbraio 2012 
http://www.liguria2000news.com/seconda-serata-del-festival-finalmente-abbiamo-fatto-il-pieno-di-musica.html


Prima serata del Festival: ma dove sono finiti i fiori di Sanremo? – articolo 15 febbraio 2012

http://www.liguria2000news.com/prima-serata-del-festival-ma-dove-sono-finiti-i-fiori-di-sanremo.html


FESTIVAL DI SANREMO 2012, contorno a parte, speriamo che l’arrosto sia ben cotto! – 5 palanche in meno, ma mugugno libero! - 14 febbraio 2012
http://www.liguria2000news.com/festival-di-sanremo-2012-contorno-a-parte-speriamo-che-l%e2%80%99arrosto-sia-ben-cotto.html


Festival di Sanremo 2012

http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/page/Page-33e0070d-36a7-4403-b44d-951b39995392.html


Le passate edizioni del Festival di Sanremo

http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_della_Canzone_Italiana_di_Sanremo


Ass. Culturale caarteiv
http://www.caarteiv.it
(Simona Bellone)

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