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Centro Storico in Festa a Castellaneta per il Mito Rudy Valentino giovedì 23 agosto

Castellaneta. Porte aperte giovedì 23 agosto 2012, dalle ore 16,00 alle ore 24,00, al MUV Museo Rodolfo Valentino di Castellaneta per Centro Storico in Festa per il Mito.

In occasione dell’86.mo anniversario della morte del grande mito del cinema muto Rodolfo Valentino, la Fondazione che porta il suo nome, con il patrocinio del Comune di Castellaneta e  in collaborazione con l’Associazione Unicomart, l’Accademia di Tango, il Circolo Filatelico Rodolfo Valentino, l’associazione ViviCastellaneta e la libera scuola di grafica Vico dei Greci, organizza la 10a edizione di “Ricordando Rudy Valentino omaggio all’Uomo all’Attore e al Mito”; la manifestazione si terrà presso il museo a lui dedicato che resterà aperto sino a tarda notte, con entrata gratuita, per permettere agli ospiti di visitare questo piccolo ma interessante museo posto nella splendida cornice dell’ex convento di Santa Chiara, nel centro storico di Castellaneta che, per l’occasione, chiude al traffico via Vittorio Emanuele dove saranno l’allestiti spazi espositivi di artisti e artigiani locali un in omaggio al Mito di  Castellaneta.

Nel museo si potranno ammirare oggetti, foto e locandine dei film interpretati da Rodolfo Valentino e addirittura la camera da notte di quando, ormai famosissimo ed ammirato da tutto il mondo, tornò a Castellaneta.

Dalle ore 16,30 alle ore 21,00  sarà allestito all’interno del museo un spazio promozione di Poste Italiane con uno speciale annullo filatelico.

Alle ore 20.30 verrà proiettata, in anteprima, una riedizione restaurata e rimasterizzata, a cura della Fondazione Rodolfo Valentino, del film documentario “Il Mito di Holiwood”.

Ci sono personaggi che riescono a sfidare l’oblio ed è il caso di Rodolfo Valentino, il figlio più noto di Castellaneta che oramai appartiene alla memoria collettiva.

Alle 21,00 presso la Chiesa di S. Chiara, adiacente al Museo Rodolfo Valentino, si terrà il recital “L’eredità di Rudy: Il Tango”, con la partecipazione di attori, cantanti e ballerini dell’Accademia di Tango Argentino Rodolfo Valentino diretta dalla maestra Carmela Fiorentino.

La manifestazione si concluderà con il concerto di Francesco Greco Ensemble nell’atrio del Museo Rodolfo Valentino dedicato al Mito del cinema.

Inoltre verrà inaugurato all’interno del museo un set cinematografico con il piccolo studio fotografico “Foto Nostalgia“, con gli abiti di scena dei più importanti film di Rodolfo Valentino realizzati dalla fondazione, grazie alla collaborazione della Sartoria Tamburrano di Castellaneta; chiunque lo desideri, potrà diventare protagonista di un film di Valentino e non è necessario aver frequentato l’Actors Studios e nemmeno avere doti particolari di fotogenia.

Una giornata ricca di richiami per commemorare il Mito e, perchè no?, diventare protagonista di un film di Rodolfo Valentino.

“La notte del 23 agosto del 1926 Rodolfo Valentino moriva di peritonite a soli 31 anni, dopo una appendicite malcurata, e nasceva Rodolfo Valentino, il divo del cinema muto.

Si narra che ben trentacinque donne si tolsero la vita, quaranta si dissero incinta ed un fattorino del Ritz di Parigi fu trovato morto nel suo letto coperto da foto dell’attore.

La morte di Rodolfo Valentino creò uno stato di isteria collettiva; i suoi funerali possono essere considerati il primo grande evento mediatico della storia del ‘900; tutto il mondo pianse il giovane attore, uomini e donne. Il 24 agosto la folla incominciò a radunarsi davanti alla camera ardente in cui il divo giaceva in ricchi abiti, trucco e capelli impomatati, nella speranza di rendergli l’estremo saluto. Le vetrate della sala mortuaria vennero sfondate, colpendo un centinaio di persone. Occorsero ben due giorni per far passare il corteo funebre ed innumerevoli carri per sgombrare la zona da quintali di fiori spediti da tutto il mondo; ci fu persino una camicia nera con una corona recante la frase “da Benito”, che scortò il feretro per tutto il percorso fino al treno che lo avrebbe portato a Los Angeles. Ad ogni sosta del treno nella città intermedia, esplodevano manifestazioni d’isteria collettiva.

Giunta alla meta, durante il servizio funebre il lavoro in ogni studio cinematografico della California fu interrotto per due minuti di raccoglimento. Le sue spoglie furono tumulate nella Corte degli Apostoli al MemorialParkCemetery, nella tomba di famiglia gentilmente offerta dall’amica degli ultimi tempi: nessuno aveva infatti pensato alla tomba che avrebbe accolto le spoglie del mito. Fu il tributo che forse Rodolfo Valentino avrebbe gradito di più.

Da allora, tutti i giorni una dama vestita di nero, porta sulla sua tomba una rosa rossa; non si sa chi sia; lei lascia un fiore al fiore del cinema nascente.

Qualcuno giustamente sottolinea come il fato vuole che la sua nascita corrisponda con la nascita del cinema, nel 1895, e che la sua morte, nel 1926, pose fine del cinema muto, di cui lui fu la maggiore star maschile. Forse l’avvento del sonoro avrebbe smorzato l’alone di mistero del bel tenebroso, e Rodolfo Valentino non sarebbe più stato Rodolfo Valentino; ma l’uomo non ha avuto il tempo di saperlo: la sua vita, come una cometa, era passata veloce, illuminando la vecchia Hollywood del cinema di fortuna e dandole nuova vita, creando quella fabbrica dei sogni i cui miti regneranno incontrastati e fra questi la stella più luminosa, il mito Rodolfo Valentino”.

Ci sono personaggi che riescono a sfidare l’oblio: è il caso di Rodolfo Valentino, il figlio più noto di Castellaneta che oramai appartiene alla memoria collettiva.

Tra le varie iniziative indette per “Riccordando Rudy” che si terrà a Castellaneta nel centro storico, giovedì 23 agosto 2012 s’inserisce il recital “L’eredità di Rudy: Il Tango”, con la partecipazione degli attori, cantanti, ballerini dell’Accademia di Tango argentino diretta dalla Maestra Carmela Fiorentino.

Allo spettacolo che si terrà alle 21:30 presso la chiesina delle Clarisse adiacente al Museo Valentino parteciperanno Cosimo Marzia, voce recitante, Rosaria Naselli e Vito Bozza cantanti, Erika Terrusi, Latrofa Giuseppe, Alessadra Terrusi, Ilaria Nardò, Dario di Sante, Sara Baccaro, Roberta Tamborrino, Morena di Fonzo, Giuseppe Giustiniani, Antonello di Natale, Federica Fiorentino, Marco di Sante, giovani ballerini che si esibiranno in occasione della commemorazione dell’86-esimo anniversario della morte del divo-ballerino, uno dei primi sex-simbol.

Verranno inoltre proiettate le immagini originali del funerale americano che vide la partecipazione di migliaia di persone che rendevano l’estremo saluto a uno dei primi divi della celluloide.

Il tango argentino, riconosciuto ultimamente dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’Umanità, continua ad affascinare i giovani di oggi dato che un buon numero di ragazzi di Castellaneta si dedicano a tramandare la pratica di questa danza che Rudy contribuì a farla conoscere al mondo con la sua magistrale interpretazione del tango nella taverna nel film muto “I quattro cavalieri dell’Apocalisse”.
(Franco Gigante)

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