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Celebrato a Massafra il 25 Aprile

Massafra. Il sindaco Fabrizio Quarto, stamattina, dinanzi a numerosi cittadini, ha aperto il suo discorso commemorativo sull’importante appuntamento del “25 Aprile”, richiamando Ferruccio Parri, una delle figure simbolo della Resistenza, per ricordare i principi di quell’Italia che ha dato fondo a tutti i suoi valori per venir fuori da una situazione che non la vedeva libera, indipendente e democratica.

Negli ultimi tempi – ha continuato il sindaco – qualche segnale in controtendenza con quel lontano 25 aprile 1945, purtroppo è emerso. A noi tocca respingerlo fermamente.

Il corteo cittadino, dopo essersi formato presso la casa comunale di piazza Garibaldi ed aver percorso corso Italia, è giunto in piazza Vittorio Emanuele per la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti.

Erano presenti: autorità civili e militari, una qualificata rappresentanza del 16° Stormo – dell’Aeronautica di Martina Franca composta da ufficiali e sottoufficiali con a capo il comandante Doria, il comandante della Compagnia dei Carabinieri Leone, il comandante la Stazione Carabinieri Petrocca, il comandante la Polizia Locale Modugno, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’Associazione Carabinieri, la Sezione Combattenti e Reduci, la Sezione Invalidi e Mutilati di Guerra, la Società Operaia, l’ANMIL; rappresentanze: Bersaglieri in congedo, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, Guardie Campestri e Ambientali, alunni e docenti degli Istituti di Istruzione Superiore Statale “Mondelli – Amaldi” e “D. De Ruggieri” e organizzazioni sindacali.

Il sindaco Quarto, nel corso del suo intervento, ha affermato come l’Italia sia unica e tale continuerà ad essere, ma solo se vive in noi la consapevolezza di porre il bene comune al centro del nostro agire quotidiano, in una società che focalizzi la sua attenzione sull’onestà, sul rispetto per gli altri e sulla giustizia. A tal proposito – ha continuato il sindaco Quarto – in questo 73° anniversario della liberazione d’Italia, esaltiamo il lavoro delle Forze Armate che, con il nostro tricolore stampato sulle divise, sulle navi, sugli aerei, sui carri, inseriti a pieno titolo e con grande merito in protocolli e intese internazionali, lottano giornalmente per portare pace nei tanti Paesi, dove non ve n’è e arginano il “genocidio” della traversata nel mare della libertà. Molti sopravvissuti alla fuga dai loro paesi, martoriati da conflitti senza fine, vivono in questa città una profonda integrazione fatta di istruzione e di inserimento lavorativo.

Il sindaco ha concluso il suo intervento ricordando il quarantennale della strage di Via Fani e dell’uccisione di Aldo Moro, del quale ha citato la frase: “La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie”. A noi tocca – ha detto Quarto – essere sempre attenti perché la Libertà e la Democrazia continuino ad avere il giusto valore.

La presidente locale dell’ANPI, Graziana Leo, è intervenuta nel corso della cerimonia celebrando i 70 anni della Costituzione Italiana, evidenziandone i grandi principi in essa contenuti, cardini fondanti della nostra democrazia. La presidente Leo si è anche soffermata sul significato della autentica “Libertà” e del suo valore.

Nella foto: il saluto delle autorità al monumento ai Caduti.
(A. N. F.)

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