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Carta d’identità “Una scelta in Comune”. Firmato protocollo d’intesa ATO Puglia e Comune di Massafra

Massafra. Nei giorni scorsi presso il Palazzo della Cultura si è tenuta una importante conferenza stampa sul Protocollo d’intesa tra Comune e ATO Puglia  (il sindaco Martino Tamburrano e il presidente dell’ATO Puglia Giovanni Santoro) per il Progetto Pilota “Una scelta in Comune”, la carta d’identità per esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione degli organi. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare la cultura di donazione organi ed anche di favorire e accelerare il processo di inserimento nel Sistema Informativo Trapianti (SIT) delle dichiarazioni di volontà di donazione, appunto, di organi. A tal proposito l’assessore all’Associazionismo Antonio Cerbino ha promosso questo progetto pilota ad attuazione della norma contenuta nel Decreto “Milleproroghe”. Una procedura sperimentale che permetterà ai cittadini maggiorenni che richiedono il rilascio o il rinnovo della carta d’identità, di esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione, formando un semplice modulo presso gli Uffici Anagrafe del Comune, senza apporre alcuna annotazione sulla carta d’identità, non essendo stato ancora emanato un decreto del Ministero degli Interni di autorizzazione in tal senso.

Questo inizio (è stato detto nel corso della conferenza) apre la strada per tantissimi Comuni della Puglia, anche se la strada e dura a causa di poca collaborazione degli Enti preposti e per una mancata e precisa organizzazione nella nostra regione.

E’ stato anche evidenziato che è necessaria una corretta informazione su donazione e trapianti, affinché continui a crescere nel territorio e nella regione Puglia la cultura della solidarietà. Per tante persone ammalate il trapianto è l’unica cura in grado di salvare loro la vita: pensiamo ai cardiopatici, alle persone con insufficienza respiratoria o con insufficienza epatica.

Per altre persone il trapianto rappresenta la possibilità di guarire da gravi patologie. Ed è stato fatto l’esempio pensando ai malati in dialisi e alla loro qualità di vita dopo il trapianto di rene, alle persone affette da gravi malattie degli occhi che, con il trapianto di cornea, possono riacquistare la vista, ma anche a chi ha bisogno di “nuovi” tessuti come segmenti ossei e tendini, valvole cardiache, segmenti vascolari, cute.


Il trapianto si può realizzare solo se, alla morte di una persona, organi e tessuti vengono donati.

Ognuno può dare, in vita, l’assenso alla donazione dopo la propria morte.

E’ stato precisato che anche in vita si può essere donatori di sangue, o di altre cellule, quali quelle del midollo osseo o del sangue placentare (del cordone ombelicale) che permettono di dare una speranza di vita, con il trapianto, a tante persone affette da gravi forme di leucemia.

Nella nostra regione si effettua regolare attività di trapianto di rene, cuore, fegato, e attività di trapianto di cornea.


In una pubblicazione, che consigliamo a tutti, si possono trovare tante notizie su come fanno i medici a sapere se una persona è davvero morta; perché, in rianimazione, sembra che la persona in morte cerebrale respiri; se è possibile che qualcuno venga erroneamente dichiarato morto; che cosa significa “morte encefalica” e che differenza c’è con il coma; quando avviene la donazione di organi; se tutte le persone possono donare gli organi; cosa consigliano le principali religioni in merito alla donazione di organi; quali organi possono essere trapiantati; se è possibile decidere a chi verranno trapiantati i propri organi; se ci sono costi da sostenere per ricevere un trapianto; se esiste la possibilità che gli organi vengano venduti; se è possibile conoscere l’identità delle persone che hanno ricevuto il trapianto; come vivono le persone che hanno ricevuto un trapianto; perché dare l’assenso alla donazione; come si esprime la volontà di donare; se occorre informare i familiari della propria scelta; perché le donazioni di cellule si fanno da vivente; che cosa sono le liste di attesa per trapianto.


Tutte le attività di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti in Puglia fanno capo al Centro Riferimento Trapianti Puglia con sede presso il Policlinico di Bari.

Il CRT- Puglia coordina: i rapporti tra le rianimazioni presenti in molti ospedali della regione (dove vengono prelevati gli organi donati), i Centri trapianto, le banche dei tessuti e delle cellule; le attività per garantire la sicurezza del donatore e la qualità degli organi donati; le attività di raccolta dati; il coordinamento delle liste di attesa. Gestisce gli scambi degli organi in collegamento con il proprio Centro di riferimento interregionale AIRT (Associazione Interregionale Trapianti), le altre Agenzie di coordinamento presenti in Italia, (il NlTp – Nord Italia Transplant program e I’OCST – Organizzazione Centro Sud Trapianti) e l’Europa (attraverso l’Italian Gate to Europe – IGE), con il costante controllo del Centro Nazionale Trapianti (CNT).


Promuove, attraverso una corretta informazione, il superamento delle diffidenze che ancor oggi condizionano la donazione di organi per consentire ad ogni persona di maturare la scelta consapevole se essere o meno donatore di organi e tessuti dopo la morte.

Il coordinatore del CRT- Puglia è la figura chiave di questa complessa attività: durante ogni donazione e questo medico che regola la mobilitazione d’urgenza, in poche ore, di almeno cento persone, fra medici, personale infermieristico, biologi, addetti ai trasporti, laboratoristi, allo scopo di poter arrivare ad effettuare i trapianti e rispondere quindi positivamente alla richiesta degli ammalati iscritti nelle liste d’attesa. Un’altra figura di riferimento è il coordinatore locale alle donazioni, un medico che ha, nell’area di propria competenza ospedaliera, la responsabilità del processo di donazione e prelievo. La rete regionale trapianti si avvale dell’indispensabile collaborazione delle Istituzioni locali e delle associazioni di volontariato e dei pazienti.


A darci tutte queste informazioni è stato Giovanni Santoro, presidente dell’ATO (Associazione Trapianti Organi Puglia Onlus), il quale ci ha anche ricordato il discorso tenuto dal Santo Padre Benedetto XVI in occasione del Congresso Internazionale sul tema “Un dono per la vita”.

“L’atto d’amore che viene espresso con il dono dei propri organi vitali permane come una genuina testimonianza di carità che sa guardare al di là della morte perché vinca sempre la vita.

Del valore di questo gesto  (ha fra l’altro detto il Santo Padre) dovrebbe essere ben cosciente il ricevente; egli è destinatario di un dono che va oltre il beneficio terapeutico.

Ciò che riceve, infatti, prima ancora di un organo è una testimonianza di amore che deve suscitare una risposta altrettanto generosa, così da incrementare la cultura del dono e della gratuità.

Con questo e altri sentimenti mentre auguro a ciascuno di continuare nel proprio impegno con la dovuta competenza e professionalità, invoco l’aiuto di Dio su tutti voi ed imparto a tutti di cuore la mia Benedizione”.


Per avere altre informazioni sulla Carta d’identità “Una scelta in Comune” e su tutto quanto riguarda la donazione, invitiamo quanti interessati a chiedere informazione all’ATO Puglia Onlus – Via Monfalcone, 31 – 74016 Massafra / Taranto – Telefax 0998800184 – e-mail: atopuglia@libero.it; atomassafra@libero.it: trapianati@virgilio.it.


Nella foto una immagine del progetto ATO che invita alla donazione.
(Nino Bellinvia)







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