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Bilancio di fine anno per il ciclismo: Italia prima al mondo

Gand. Elia Viviani e l’ Italia del ciclismo chiudono un grande 2018: per Viviani il trionfo nella Sei Giorni di Gand (insieme al belga Keisse) è stata la ciliegina sulla torta di una stagione regale (18 vittorie, 27 podi, la classica di Amburgo, il titolo europeo su pista e quello nazionale su strada). Per l’ Italia, nettamente prima nella classifica stagionale dei successi, che sono stati ben 162 , c’è anche la soddisfazione di aver ottenuto più di cento vittorie in giro per il mondo e nei cinque continenti.

Nel 2018 l’Italia chiude davanti alla Francia che ha ottenuto 124 vittorie, seguono, molto più staccate, Olanda (90), Belgio (79), Spagna e Colombia (73), Australia (64), Gran Bretagna e Germania (57), mentre le altre cento nazioni seguono a grande distanza. Anche nella classifica dei plurivittoriosi guida un azzurro: si tratta di Elia Viviani, che ha vinto quest’anno ben 18 corse ed è seguito a 14 successi da Valverde e Groenenwegwn, mentre un altro italiano è arrivato a 13 vittorie. Si tratta di Jakub Mareczko che precede Julian Alaphilippe (12). Seguono Reguigui (11 successi), Sosa (10), mentre a 9 vittorie ci sono, un altro ciclista italiano Matteo Moschetti, insieme ad Ackermann, Kwiatowsky, Demare, Gaviria e Balkan.

L’Italia è prima anche per numero di tappe vinte nelle corse che hanno fatto la storia del ciclismo: Giro, Tour, Vuelta e Giro della Svizzera. I ciclisti italiani si sono imposti in ben undici tappe: 5 al Giro, 2 in Svizzera e 4 alla Vuelta. Solo al Tour nessun sigillo per i nostri corridori, ma abbiamo la consolazione che nessuna nazione è comunque riuscita a vince tappe in tutte e quattro le competizioni.

Dietro di noi la Francia con 9 successi (a secco al Giro, poi 3 tappe al Tour, 1 in Svizzera e 5 alla Vuelta) e la Gran Bretagna che ne ha ottenuti 8 (5 al Giro, 2 al Tour ed 1 alla Vuelta). A seguire Spagna (ferma a 6), Colombia (5), Irlanda, Stati Uniti, Australia, Olanda e Slovacchia, tutte con 4 vittorie di tappa. Seguono Danimarca (3), Slovenia, Germania e Belgio, con due e con un solo successo Svizzera, Canada, Norvegia ed Ecuador.

Certo se si guardano invece le classiche in linea monumento e le classifiche finali delle quattro corse a tappe che hanno fatto la storia la situazione è ben diversa. La Gran Bretagna ha fatto la parte del leone vincendo il Giro con Froome, il Tour con Thomas e la Vuelta con Simon Yates, mentre l’ australiano Porte ha vinto in Svizzera. Nelle corse monumento da segnalare la bella doppietta francese con Alaphilippe (Freccia Vallone) e Pinot (Lombardia), mentre Terpstra ha vinto il Fiandre, Sagan la Roubaix, Jungels la Liegi e per noi Vincenzo Nibali si era aggiudicato la prima classica del 2018 a Sanremo.

Nel Ranking mondiale Alejandro Valverde è nettamente primo con 2.888 punti, seguito da Peter Sagan (2278) e da Simon Yates (2261). ai piedi del podio c’è Elia Viviani con 2186 punti, seguito da Alaphilippe (2085), Thomas (1961), Domoulin (1774), Roglic (1709), Pinot (1696) e Van Avermaet (1639). Fra gli italian meglio piazzati ci sono Colbrelli (21°), Pozzovivo (23°), Moscon (32°), Ulissi (57°), Pasqualon (65°), Formolo (70°), Nibali (71°), Caruso (75°), Canola (87°), Trentin (92°), Visconti (94°) Belletti (95°).
(Claudio Almanzi)



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