Ascoli Piceno. Prende a sprangate la sorella per l’eredità, è gravissima

Scritto da Redazione Il 16 marzo 2018 @ 10:34 Nella categoria NEWS FUORI REGIONE

Ascoli Piceno. Piange e non riesce ancora a capire come possa essersi scatenata così tanta rabbia da colpire con violenza alla testa la sorella, che versa in prognosi riservata al Torrette di Ancona. Ieri, a Fermo, c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto per tentato omicidio aggravato, di Emidio Ficcadenti, 56 anni di Cupra Marittima, assistito dall’avvocato Francesca Palma del foro di Fermo, presente il Gip, Marcello Caporale e il sostituto procuratore della Repubblica Francesca Perlini.

«Il mio assistito è ancora scosso, addoloratissimo per quanto è accaduto – ha affermato l’avvocatessa Francesca Palma – é una tragedia inspiegabile per tutta la famiglia. Non si rende ancora conto da dove fosse esplosa così tanta rabbia improvvisa in quel momento. Quando è tornato in sé, ha chiamato i carabinieri e si è adoperato per soccorrere la sorella che, in un primo momento, aveva pensato fosse accaduto l’irreparabile».

In effetti, subito dopo l’aggressione, Emidio Ficcadenti ha telefonato ai carabinieri dicendo d’aver ucciso la sorella in un momento di rabbia. I militari dell’arma e il personale del 118 lo trovarono in stato confusionale, incredulo, sconvolto. Tra le ipotesi di un simile gesto, era stata ventilata la questione dell’eredità, ma durante l’interrogatorio di garanzia, l’imputato ha detto che quel problema era stato superato.

Ficcadenti, in quel momento, secondo l’avvocatessa, aveva un punto vuoto, uno stato d’agitazione dopo la convocazione che aveva ricevuto dal Tribunale di Fermo per testimoniare nel procedimento di separazione fra la sorella e il cognato. Un impegno, quello di andare in Tribunale, che l’aveva molto turbato. Rimasti soli in garage, poiché la moglie ed i figli erano usciti, fratello e sorella hanno avuto un’accesa discussione durante la quale Emidio l’ha spinta facendola cadere sul pavimento e poi l’ha colpita più volte alla testa con una spranga di ferro molto robusta, provocandole la frattura del cranio e una copiosa emorragia. Il 56enne è incensurato e conosciuto come persona dedita al lavoro di agricoltore, la sorella è sposata e ha una figlia. La 58enne è stata sottoposta ad un intervento chirurgico nell’ospedale di Torrette di Ancona. Ora si trova in rianimazione.
(Lara Calogiuri)


Articolo pubblicato da: LIGURIA 2000 NEWS

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