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Arriva il 2015 e continuano gli appuntamenti di Giancarlo Passarella con il suo richiestissimo format radio “Il Re del Gancio”

Firenze. Uno dei programmi più richiesti dalle piccole radio (oltre 100 tra italiane e straniere) che lo trasmettono quotidianamente, è il format radio “Il Re del Gancio”, ideato, condotto, autoprodotto da Giancarlo Passarella per aiutare non solo piccole radio, ma tutti i giovani artisti che non hanno occasioni concrete per promuovere la loro musica. Ricordiamo a tutti che Giancarlo Passarella è stato il primo in assoluto nel servizio pubblico a parlare di scouting. Già nel biennio 1986/87 mandava demo su Rai Stereo Uno, scoprendo Ligabue, Bandabardò, Irene Grandi… Una voce storica dell’emittenza nazionale.  Parlare di Giancarlo Passarella, tra l’altro critico musicale, vuol dire anche parlare di “Ululati dall’Underground”, associazione culturale senza scopo di lucro che produce il quotidiano MusicalNews.com, cui lo stesso Passarella è “el diretur”! E si avvale di ben 64 collaboratori (da scoprire nella pagina www.musicalnews.com/redazione.php); nel comitato redazionale troviamo nomi come: Dario Albelli, Paolo Ansali, Pippo Augliera, Salvatore De Falco, Nicola DeRio, Manlio Di Giovanni, Paolo Farina, Roberto Fava, Emanuele Gentile, Massimo Giuliano, Laura Gorini, Antonella Gucci, Ambrosia Imbornone, Silvio Mancinelli, Jacopo Meille, Alessandro Michelucci, Martina Neri, Giuseppe Panella, Antonio Ranalli (vice diretur!), Stefania Schintu, Alessandro Sgritta, Stefano Trentadue.

“Ululati dall’Underground”, lo ricordiamo ai lettori, produce anche il portale Fanzine.net, i dischi griffati U.d.U. Ululati Records e, fra l’altro, appunto questo format, radio show imperdibile.

Ecco i brani che Giancarlo Passarella ci farà ascoltare dal 29 dicembre 2014 al 2 gennaio 2015.

Lunedì 29 dicembre

“Fiume Grande” è il primo brano in scaletta. Questa canzone, che ha venduto centinaia di migliaia di copie in tutto il mondo, è interpretata dal suo stesso autore Franco Simone che ebbe a presentarla anche al Festival di Sanremo 1974. L’artista è spesso in tour all’estero e in particolare in Cile, ove ha anche vinto un Globo d’Oro per il brano “Accanto”. Tra il 2013 e il 2014 ha composto e presentato al pubblico, brano dopo brano, l’opera rock sinfonica “Stabat Mater”, partendo dal testo latino di Jacopone da Todi, del XIII secolo.


Secondo brano “La recessione” del 34enne cantautore bolognese Andrea Gianessi, che tra l’altro ricordiamo anche come collaboratore di MusicalNews. Dopo il fortunato cd “La via della seta”, l’11 novembre 2014 ha pubblicato il nuovo album “L’Alternativa”, che hanno anticipato dal singolo “Il sOle (scritto proprio in questo modo strano) e noi ascoltiamo forse uno dei brani più ammalianti e profondi dell’intera opera.


Martedì 30 dicembre

Primo brano è “La casa al mare” del gruppo italiano di musica pop-jazz Avion Travel, formatosi a Caserta nel 1980. Siamo nel 1999 ed esce l’album “Cirano” (il decimo di quelli incisi), dove la Piccola Orchestra Avion Travel dimostra di diventare sempre qualcosa di più. Il brano che ci presenta Giancarlo Passarella è forse l’attimo più creativo di un percorso compositivo di grande spessore, come un’onda in divenire. Gli Avion Travel hanno vinto nel 2000 la 50a edizione del “Festival di Sanremo” con il brano “Sentimento” aggiudicandosi anche il “Premio Speciale della Critica e della Giuria di Qualità” per le categorie “Migliore Musica” e “Migliore Arrangiamento”. Alla vittoria Sanremese ha fatto seguito un trionfale tour italiano e una tournée europea che ha toccato le principali città della Spagna, Germania e Francia. Formazione attuale Peppe Servillo (voce), Fausto Mesolella (chitarre) e Mimì Ciaramella (batteria). Ex membri: Mario Tronco, Ferruccio Spinetti, Peppe D’Argenzio, Vittorio Remino, Sergio Buzzone, Davide Maria Del Vaglio.

Il secondo brano s’intitola “Lanuvio” del siciliano Francesco Cataldo. Tratto dall’omonimo album che contiene soli 7 brani, ma ciascuno con una durata media di 8 minuti. Con Francesco Cataldo ci sono Paride Furzi e Roberto Giaquinto: lunghe suite jazzate (languide ed eteree…), dove il pathos si taglia con il coltello, magari facendosi prendere da ancestrali ricordi personali. Questa la title track: 1) Lanuvio 8:17
- 2) Better days 8:38
- 3) Waltz for Two 7:26
- 4) Funk for Me 7:18
- 5) Nardis 9:27
- 6) All These Days 8:07
 – 7) Isfahan 6:53.
Prodotto da Vito Cataldo, il disco è stato registrato presso ExtraBeat Studio di Roma.

Mercoledì 31 dicembre

Primo brano è “Amico di ieri” di Le Orme (singolo del 2008 dei Matia Bazar). Poesia da un gruppo storico italiano tuttora in attività. Vento d autunno, amico di ieri / Oggi nessuno si cura di te / La tua voce che si alza / Toglie il sonno a chi riposa / Sporca solo la città. Dopo le varie scissioni, la formazione attuale de Le Orme è composta da Michi Dei Rossi (batteria), Michele Bon (tastiere) e Fabio Trentini (basso, chitarra acustica, bass pedal e voce).

Secondo brano è “Dietro le mura” del gruppo fiorentino Chiave di volta, qui al loro disco di studio d’esordio. Il brano è tratto dal disco “Ritratto libero”, pubblicato nel 2007 dalla Lizard Records: quello del gruppo Chiave di volta, come dice Passarella, è un puro prog rock fiorentino con la Luna che illumina muta.

Giovedì 1 gennaio 2015

Passarella inizia il nuovo anno (non mancano gli auguri a tutti) con il brano “Non pentirti dopo” di Mia Martini. Cover del brano Chaing gang di Sam Cooke che e ci porta la primissima Mia Martini, tutta scanzonata tra musica surf e beat (dice bene Giancarlo), mentre si faceva chiamare ancora Mimì Bertè: in questi gironi è scomparso Pippo Augliera, il leader del suo fan club.


Secondo brano: “It s my move” dei The Great Marygoround di Brescia. Nel 2003 la band produceva MessAge, cd che si scrive proprio con la lettera A maiuscola. Originali in modo naturale e funky con slanci istintivi: hanno dato alla luce un cd demo e poi si sono sciolti come neve al sole.


Venerdì 2 gennaio

Ultimi due brani della settimana. Il primo s’intitola “Sognando la California” dei Dik Dik. E’ uno degli evergreen del periodo d’oro del beat “…cielo grigio su / foglie gialle giù / cerco un pò di blu / dove il blu non c’è / sento solo freddo / fuori e dentro me / ti sogno California / e un giorno io verrò…”. Siamo nel 1966 e questa è la loro versione della celebre canzone dei Mamas & Papas: sul retro del 45 giri dei Dik Dik (etichetta Ricordi) c’è “Dolce di Giorno”, brano scritto da Mogol e Lucio Battisti, con i quali hanno iniziato a collaborare.


Il secondo, e ultimo brano, è “Basta” dei VersiVari 2.0 di Ticino (Svizzera). Precisamente vengono da Castel San Pietro e cantano in italiano un soft crossover, denso di liriche non banali. Il loro cd si intitola “Per aspera sic itur ad astra” e li fa avvicinare al sound dei Faith No More.



Se gli artisti giovani proposti vi sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Andrea Gianessi, Francesco Cataldo, Chiave di volta, The Great Marygoround e VersiVari 2.0 nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a: info@ilredelgancio.it.

Nelle foto: Giancarlo Passarella e Franco Simone nel giugno 2014 (alla presentazione del libro “Dolore No-Te” di Passarella); copertina disco “Sognando la California” de I Dik-Dik; copertina del cd “L’alternativa” di Andrea Gianessi.
(Nino Bellinvia)






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