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Arnasco. Un successo la presentazione del libro di Umberto De Agostino

Arnasco. Il terzo romanzo “noir storico” di Umberto De Agostino intitolato “ Manzoni e la spia austriaca” ( Fratelli Frilli Editore) è stato presentato ad Arnasco davanti ad un pubblico interessato ed attento.

Il volume racconta l’incontro avvenuto nell’estate del 1858 fra Cavour e l’imperatore Napoleone III. Cavour voleva convincere la Francia ad affiancare il Regno di Sardegna nella guerra contro l’Impero austriaco. L’operazione va in porto e il conte mette in allerta il marchese Arconati Visconti, a capo del “circolo di Cassolo”, luogo di ritrovo per patrioti, cospiratori e intellettuali del calibro di Alessandro Manzoni. Proprio il padre dei “Promessi sposi” giunge in Lomellina, ospite del marchese.

Nel palazzo di Cassolo arriva anche il colonnello Enrico Strada, confidente del ministro della Guerra, Ferrero della Marmora. E in quei giorni d’estate, una spia inviata dal governatore del Lombardo-Veneto, terra al di là del Ticino soggetta all’Impero austriaco, s’insinua nel “circolo di Cassolo” scompaginando le carte dei patrioti lomellini. Attraverso una Mortara occupata nella primavera successiva dalle truppe del feldmaresciallo Gyulai, si arriverà al colpo di scena finale sulle sponde della Sesia.

Si tratta – ha detto Adalberto Guzzinati, giornalista e critico letterari o- di un volume di valore che partendo da un avvenimento storico accompagna il lettore alla scoperta di una serie di avvicenti situazioni in un’Italia ottocentesca ancora alla ricerca dell’Unità”.

De Agostino, nato a Pavia, risiede a Ferrera Erbognone. Laureato in Scienze politiche, indirizzo Storico-politico, è giornalista pubblicista. Dopo aver diretto il settimanale “Informatore Lomellino” di Mortara, oggi collabora con il quotidiano “La Provincia Pavese”. È direttore responsabile dei mensili “Lomellina in Comune” e “I Navigli” e del periodico “Cilavegna è… non solo asparagi”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato in precedenza i volumi: “Il brigante e la mondina. Lomellina 1902”(2013) e “La contessa nera. Lomellina 1921” (2014). “ La vicenda – spiega lo stesso autore- si dipana in Lomellina, dal Ticino a Candia, sul Sesia, in una fase cruciale della storia d’Italia. Nel 1858-1859 la Lomellina apparteneva al Regno di Sardegna e il Ticino era il confine con il Regno Lombardo-Veneto, soggetto all’Impero austriaco. Un territorio strategico per il governo di Torino, che infatti fece retrocedere la linea difensiva dietro il Sesia in vista dell’avanzata austriaca guidata dal feldmaresciallo Gyulai e allagò le risaie del Vercellese. E’ questo il palcoscenico storico nel quale si muovono i protagonisti del romanzo, primo fra tutti proprio Alessandro Manzoni”.
(Claudio Almanzi)

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