Home » LA POSTA » Appello del Presidente dell’ANCE Taranto: facciamo diventare il 2012 l’anno dei cantieri

Appello del Presidente dell’ANCE Taranto: facciamo diventare il 2012 l’anno dei cantieri

Taranto. Maristella Bagiolini (Ufficio Stampa e Comunicazione: +39 393.9511298; maristellabagiolini@gmail.com; bagiolinimaristella@tin.it) ci ha fatto pervenire questo comunicato stampa della ANCE Taranto – Sezione Costruttori Edili di Confindustria Taranto. Comunicato che pubblichiamo volentieri. E’ firmato da Antonio Marinaro, presidente della ANCE Taranto, che l’ha concluso (l’abbiamo ricevuto alcuni giorni fa) rivolgendo a tutti un sereno Natale e Buon 2012.

“Non è tempo di bilanci. Sarebbe troppo avvilente per noi ripercorrere la fatica e l’impegno di tutti gli sforzi andati a vuoto, di tutti gli appelli e di tutte le aspettative deluse. E’ il tempo della consapevolezza e della determinazione.

Non vogliamo arrenderci ai toni drammatici che ormai da oltre un quinquennio investono il settore dell’edilizia ed anzi vogliamo andare oltre l’anno orribile appena vissuto, chiamando tutti all’impegno ed all’azione.

Il 2012 è l’ultima spiaggia per molte aziende del nostro comparto e dopo i cantieri promessi e mai aperti, gli investimenti assegnati e mai spesi o stornati altrove, i ritardi pazzeschi che registriamo anche per il solo semplice rilascio di un permesso a costruire e il freno posto dalla politica che spesso rallenta l’economia reale per alimentare rendite di posizione o pigrizie primitive, guardiamo all’anno che verrà nell’unica maniera possibile per sperare in un futuro del settore.

Dovrà essere l’anno dei cantieri oppure centinaia di aziende e migliaia di famiglie falliranno! Le nostre aziende rischiano ogni giorno che passa di diventare più magre e deboli, ed oggi il ns. settore ha perso oltre 3mila occupati diretti, riprecipitando ai livelli degli anni ’90 e con un volume di investimenti in caduta libera.

Considerazioni lucide e fredde, forse, ma che basano le loro fondamenta sui dati dell’Osservatorio congiunturale del Centro Studi di ANCE nazionale e sul rapporto che come ANCE Taranto abbiamo negli scorsi mesi commissionato al CRESME, il Centro di Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato per l’Edilizia e il Territorio.

Dati diffusi già nelle scorse settimane e che segnano drammaticamente l’orlo del baratro su cui muovono le gambe delle imprese edili italiane e tarantine.

In cinque anni, dal 2008 al 2012 – si legge nello studio dell’Osservatorio – il settore delle costruzioni avrà perso il 24,1% in termini di investimenti. Con il settore del nuovo e quello dei lavori pubblici con percentuali da brivido: meno 40,4% e meno 44,5%.

Trend che nella provincia di Taranto è cominciato molto prima aprendo una vera e propria recessione già a partire dal 2005.

Serve correre ai ripari, serve lavorare con determinazione ad un 2012 che sia l’anno in cui segnare l’avvio di tutti i lavori fermi al palo delle attese.

E l’elenco delle cose da fare noi costruttori tarantini lo abbiamo presentato più volte all’opinione pubblica. Non è un mistero, infatti, che il settore che rappresenta l’11% del PIL Nazionale troverebbe giovamento, insieme a tutta l’economia ionica, se finalmente si avviassero i lavori previsti nei programmi di ambientalizzazione e ristrutturazione industriale della grande industria, con ENI e Cementir in testa.

Il lavoro non sarebbe da inventare. E’ lì che attende che quella pigrizia primitiva o l’ondivaga titubanza di certi apparati la smettano di fare melina.

E il tempo si sa è una componente essenziale nel gioco dell’economia specie se in questa città si ritardano puntualmente tutte le grandi opere, lavori importanti e decisivi come quelli in ambito portuale che devono, speriamo sia più che un auspicio, partire nel 2012.

Il nostro vuole essere un franco ma deciso richiamo alla responsabilità e all’impegno che ognuno deve assumere verso il proprio territorio. Non si possono più scontare attese interminabili per interventi come il PIRP di Talsano, o quello di Paolo VI, ancora nel pieno delle incertezze. Non ci si può permettere che animi eccessivamente accesi mettano in discussione il lavoro comune sulla Rigenerazione Urbana, che anzi deve aprirsi con maggiore convinzione alla fattiva collaborazione per la messa a punto di iniziative concrete, progetti che possano diventare opere e processi reali di trasformazione della città.

Così i cantieri dovrebbero riaprirsi presto anche per gli interventi da fare sulle strade e sul programma di manutenzioni che riguardano l’edilizia scolastica, senza dimenticare tutto ciò che serve per mettere in sicurezza il territorio. Il disegno comune del Piano Strategico, con le azioni e infrastrutture fondamentali per presidiare e modernizzare il territorio, evitare i drammi come quelli di Ginosa o Massafra e Palagiano, non solo non sono più il nostro presente ma rischiano di non diventare mai il nostro futuro.

Incertezze e timidezze che bisogna mettere alle spalle anche in riferimento ad altri importanti capitoli che riguardano gli investimenti previsti sul territorio di Taranto: l’utilizzo più deciso ed aperto al dialogo con le imprese dello strumento del project financing in tutte le amministrazioni, il progetto del nuovo ospedale, la visione di sistema e la progettualità concreta in materia di dismissioni.

E’ evidente che gli interventi dovranno essere confermati richiamando tutti ad una comune responsabilità verso la comunità, ma anche verso le imprese del territorio che sono in grado di credere ancora nel mercato locale malgrado la recessione e la stretta creditizia.

Il tema forte, quello della territorialità e del richiamo alle aziende locali, da sempre al centro della nostra azione, spesso solitaria ed inascoltata, finalmente trova legittimità e forza nel nostro ordinamento, con la Legge 180 dell’11 novembre del 2011 sullo Statuto delle Imprese ed il decreto Salva Italia.

Entrambi i provvedimento contengono norme che puntualmente prescrivono alle pubbliche amministrazioni quanto noi da tempo sosteniamo. Le grandi infrastrutture per il territorio devono essere realizzate con la partecipazione delle imprese locali e gli appalti pubblici devono essere suddivisi in lotti funzionale per garantire anche alle piccole e medie aziende l’accesso al mercato ed il diritto al futuro che si costruirà sulla propria terra.

Quella che era una nostra visione del mercato, ora è anche una visione condivisa dal legislatore nazionale e comunitario. Forse anche da questa conquista passerà il riscatto delle aziende e delle maestranze tarantine. E le pubbliche amministrazioni locali ne dovranno tener conto”.

Antonio Marinaro

Presidente dell’ANCE Taranto

Ricordiamo ai nostri lettori che l’ANCE Taranto riunisce, rappresenta e tutela le imprese edili operanti nella provincia jonica che aderiscono al sistema Confindustria. 

Ne fanno parte le aziende operanti nel settore delle costruzioni generali, le imprese appaltatrici per la committenza pubblica e privata, le imprese specializzate nelle attività complementari all’edilizia.

Quale articolazione territoriale del’Associazione Nazionale Costruttori Edili, l’ANCE Taranto offre ai propri soci un complesso sistema di servizi finalizzati al migliore funzionamento delle imprese associate con l’obiettivo principale di rafforzarne la posizione competitiva nel mercato di riferimento. 
L’ANCE Taranto, in particolare, affianca gli imprenditori edili a livello provinciale rappresentandone e tutelandone gli interessi nei confronti delle Istituzioni pubbliche e di tutte le componenti economiche, sociali, finanziarie che operano nel territorio.

Realizza un efficiente sistema informativo in tema di novità legislative di interesse del settore; offre consulenza specializzata in materia di lavori pubblici, edilizia privata e costruzioni industriali. 

Stipula contratti e accordi collettivi di lavoro nel proprio ambito territoriale e svolge un ruolo di assistenza e consulenza a favore delle imprese associate per le problematiche sindacali, tecniche, giuridiche, fiscali e finanziarie.


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!