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Alla Galleria del Castello Aragonese di Taranto personale d’arte contemporanea di Antonella Scaglione. L’inaugurazione il 13 aprile (ore 18.00)

Taranto. Mostra personale di pittura dell’artista romana Antonella Scaglione presso la Galleria del Castello Aragonese (Piazza Castello). L’inaugurazione avverrà sabato 13 aprile alle ore 18.00.

L’evento,  dal titolo “Oltre”, organizzato dalla signora Parlapiano, sarà presentato dal giornalista e critico d’arte prof. Giuseppe Santoiemma. Commenti lirici accompagnati da musica dal vivo. Seguirà un piccolo rinfresco.

Ricordiamo a tutti che questa interessante personale d’arte contemporanea si potrà visitare fino al 21 aprile nei seguenti orari: 10.00/13.00 – 17.00/20.00. Sabato e festivi, ore: 10.00/13.00 – 17.00 a seguire.

Opere dell’artista sono intanto in esposizione (dal 4 al 17 aprile) presso la Galleria Tornatora di Roma (“Amor per Roma”). Sempre a Roma, dal 21 aprile al 2 maggio 2013, presso la Cascina Farsetti di Villa Doria Panphilj (via Leone XIII, 75) nell’ambito del VII Premio Internazionale di Pittura e Grafica “Natale di Roma” 2013 con vernissage e premiazione il 21 aprile alle ore 11.00.

“Io credo” è il titolo di un’altra esposizione che si terrà dal 18 al 25 maggio 2013 a Roma, presso la Galleria “La Pigna Ucai” in via della Pigna 13/a.

Tornando alla personale a Taranto, come abbiamo già detto è intitolata “OLTRE” e l’artista lo specifica così:

…Oltre l’emozione, l’etica

… oltre le abituali associazioni mentali

… oltre le mode artistiche

… oltre il conformismo passivo

… oltre la cecità

L’ impegno creativo lascia il pensiero libero di fluttuare girovagando nel possibile e nell’impossibile,

esplora perennemente oltre l’evidenza,

concretizza l’inesistente partecipando alla creazione,

traduce la potenza in atto, il latente in esplicito, l’ignorato in conosciuto.

L’arte è anticonformista e sovversiva perché vede l’invisibile. Essa coglie note armoniose e

raffinate sottese a cori chiassosi e volgari.

L’artista coglie e rimanda significati e senso

… oltre il godimento estetico

… oltre la condivisione emotiva

… oltre l’espressione di sé e dell’inconscio collettivo e rende consapevoli riflettendo intimamente sul “senso” e sui “significati” di noi stessi e della vita. Questa consapevolezza è quel movimento interiore che ricerca valenze assolute e preziose, doni nascosti che l’artista svela con eleganza e gentilezza.

“OLTRE” le mode artistiche

La scelta espressiva di Antonella Scaglione è tale da ignorare i condizionamenti delle mode pittoriche, in una riaffermazione di spontaneità che non è solo espressione inconsapevole ed informale dell’inconscio, ma anche attribuzione di forme e contenuti semanticamente e ontologicamente riconoscibili dalle altre soggettività in quanto universalmente condivise.

Il “gesto spontaneo” dell’artista esprime le pulsioni dell’ inconscio attraverso un “processo primario” che non ha freni inibitori, né scrupoli morali. Privo di ogni mediazione razionale o intellettuale, esiste solo perché si è generato, mancando di finalità secondarie, è energia pura che vuole sprigionarsi e scaricare tensione.

Molta parte dell’arte contemporanea e post-moderna ha usato ed abusato di ciò ricorrendo ad un anarchico e irrazionale determinismo inconscio.

Ma, “oltre” il processo primario, nella psiche esiste la sua evoluzione nella rappresentazione di una forma definita e significante, ed ancora “oltre” nella valenza etica dell’attribuzione di “senso” a quell’esperienza. Il “gesto spontaneo”, primitivo ed anarchico, si arricchisce della ragione e della finalità intenzionale del “processo secondario”.

Dal connubio nasce la peculiarità umana, che trova l’armonia e l’intesa tra pulsione, ragione ed etica, in una spirale sempre più profonda e ricca di sensibilità. L’integrazione di tutte le istanze intrapsichiche avviene contemporaneamente al riconoscimento dell’altro e del sociale in un rimbalzo reciproco di messaggi qualificanti.

Il “gesto spontaneo”, che rischierebbe di essere abusante, autistico e antisociale, presta il suo vigore all’Io-persona, che sceglie di esprimersi senza violare, comunicando in modo intellegibile. Si

trasforma dal solipsichico al condiviso, dalla soggettività alla evidenza oggettiva.

Il messaggio pittorico di Antonella Scaglione sceglie questo linguaggio socializzato, cioè espresso secondo modi e contenuti socialmente condivisi per convenzione, o per simboli ed astrazioni derivati dall’inconscio collettivo. Ella ripropone le priorità umane con i loro desideri, le loro emozioni, le loro aspirazioni, sempre lontani da falsi bisogni, falsi idoli e falsi sé, allontanandosi da alcuni semplicistici elementi post-moderni.

L’artista (come si legge nella sua biografia), è nata a Roma il 25 febbraio  1965 ed è figlia d’arte. Il padre Antonino Scaglione era artista nella pittura degli anni ’60 – ’70.

Antonella Scaglione ha iniziato a dipingere guidata dalla spinta emozionale catartica e ha utilizzato e utilizza la pittura quale modalità di contatto, conoscenza e elaborazione della realtà oggettiva e soggettiva. Ella  imprime  messaggi significativi con valenze estetiche ed etiche, mediante forti espressioni  di contenuti profondi nascosti dalle apparenze;  motivata dal mettere in rete, e quindi a disposizione dell’altro,  l’opera artistica, per fruire di una comune emozione e per un confronto  mediato  dalla empatica comunicazione artistica.


Non solipsichismo, ma comunione con l’altrui sentire e pensare, in una spirale di approfondimenti sempre più saggi e di insight sempre più acuti. Confronto di idee e sottili percezioni insolite, in un mondo troppo frettoloso per essere attento  e critico rispetto ai significati profondi delle evenienze,  troppo spesso superficialmente subite a causa di sciocche abitudini.

Porre attenzione, quindi, alle cose scontate, per osservarle con diffidenza, contraddirle, smascherarle nella loro perversione e riscattare l’autenticità e l’essenza vera  dell’essere, per  ottenere la pienezza dell’esistenza.

Questo è un messaggio forte, difforme dal coro, un invito alla critica soggettiva e sociale, un fertile anticonformismo che grida un messaggio emozionale autentico ed invita alla spontaneità e al coraggio dell’espressione originale.

La sua produzione è continua  traendo  spunto da ogni evento, sia eclatante che nascosto, della molteplice fenomenologia del quotidiano.

La sua vita artistica è costellata da incontri, mostre, convegni. Antonella Scaglione esprime continuativamente la sua motivazione attraverso l’attiva partecipazione alle iniziative individuali e collettive, inserendosi  in contesti artistico-culturali.

Svolge prevalentemente la sua attività in provincia di Roma e le sue opere sono presenti in collezioni private.

E’ presente in testi, cataloghi, riviste, giornali e pubblicazioni scientifiche, anche multimediali.

Attualmente fa parte della scuderia Radini Tedeschi e dell’Accademia di San Lazzaro di Roma.

Per eventuali contatti con l’artista:  antonellascaglione@alice.it

Nelle foto: l’artista, l’invito della mostra (sul quale sono riportate le sue opere “Marilyn Monroe” e “Luce lunare”) e la sua opera “Parole” (tecnica mista su tela, cm 100 x cm 100; febbraio 2013).
(Nino Bellinvia)

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