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Albenga restaura i palazzi nobiliari e le opere d’arte

Albenga. La “Città delle Torri” si fa bella con tutta una serie di lavori, restauri ed interventi che riguardano in particolare il suo splendido centro storico. Questo pomeriggio alle ore 17 nella Chiesa di Santa Maria in Fontibus ci sarà anche una importante cerimonia: si tratta della presentazione dei restauri di Giorgio Gavaldo di tre preziose pale. Fra i lavori intrapresi, appena cessato lo stop causato dal Covid 19, ci sono i restauri di alcuni Palazzi storici fra i quali Palazzo Peloso Cepolla e Palazzo San Michele.

A fare gli interventi nel prestigioso palazzo, che ospita anche due musei cittadini, è l’ impresa Formento, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici, Architettonici e Artistici della Liguria. I lavori dureranno a lungo in quanto sono previsti una serie di interventi importanti che verranno realizzati in collaborazione oltre che della Sovrintendenza, con il Comune di Albenga e l’Istituto Internazionale degli Studi Liguri, che ne ha curato e finanziato il progetto.

Dopo il consolidamento delle strutture e la risistemazione dei tetti, i lavori proseguiranno sulle tre facciate del ’500 e ’600. Si tratta di quella di piazza San Michele, che congloba la torre, di via Roma e di quella verso via Cavour. Queste pareti, durante la ricostruzione del palazzo, compiuta in epoca cinquecentesca, vennero realizzate utilizzando le facciate delle precedenti case tardo medievali. Fra queste ve ne è una dipinta, di grande importanza, in quanto esempio tipico dell’evoluzione delle abitazioni di Albenga tra Quattro e Cinquecento.

Sempre in piazza San Michele si stanno realizzando importanti lavori su palazzo San Michele, che si trova in una posizione prestigiosa, proprio nel centro cittadino e che si affaccia su tre delle più belle piazze di Albenga. Dopo il rifacimento del tetto si sta ora lavorando al restauro delle facciate. I lavori vengono realizzati dalla Fratelli Papone di Pietrabruna. “Cerchiamo – spiegano i tecnici- di mantenere l’esistente per quanto possibile, eventualmente integrandolo con un intonaco nuovo e appropriato, per le opere di restauro, mentre per quel che concerne le facciate, verranno riprodotti i disegni che riprendono i decori originari. A seguito di attenti carotaggi si è potuto accertare infatti che il palazzo presentava pregevoli decorazioni, motivi e trompe l’oeil che verranno ripristinati”. Il Palazzo Sa Michele è di origine due-trecentesca, ma nel Seicento ha subito grandi trasformazioni che lo elevarono a palazzo nobiliare. Le più recenti decorazioni murarie sono di fine Ottocento. I lavori di restauro vengono seguiti dall’ Architetto Piero Gonnella e dal geometra Enrico Mauro.

Tornando a Palazzo Peloso Cepolla gli interventi successivi riguarderanno il restauro delle decorazioni pittoriche interne, che costituiscono una preziosa testimonianza della vita e della cultura di una delle principali famiglie di Albenga attraverso alcuni secoli e ne documentano i rapporti con l’ambiente culturale non solo ligure ma aperto a un vasto ambito, certo attraverso la fitta rete commerciale ed economica che esse intrattenevano nel mondo mediterraneo.

Infine verrà realizzato un nuovo allestimento del Museo Navale Romano, che venne creato dall’ Istituto Studi Liguri in questo Palazzo nobiliare nel 1960, dopo la provvisoria sistemazione delle anfore nel salone del palazzo D’Aste al momento della scoperta della nave romana nel 1950. “Uno degli obiettivi del restauro di Palazzo Peloso Cepolla– ci spiega la dottoressa Josepha Costa Restagno dell’ Istituto Internazionale degli Studi Liguri- è proprio quello di ridare al palazzo il suo valore di Centro per l’archeologia subacquea, giungendo così a riaffermare, il suo ruolo museale e di formazione per ricerche di avanguardia di livello internazionale, così come da sempre gli compete”.

Infine riguardo all’ importante restauro delle tre preziose pale d’ altare lignee, la cerimonia ufficiale di presentazione del restauro alla cittadinanza ed ai fedeli avverrà nel pomeriggio (alle ore 17, nella Chiesa di Santa Maria in Fontibus). Interverranno Monsignor Giorgio Brancaleoni, Direttore dell’ Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Albenga- Imperia, il restauratore Giorgio Gavaldo ed il tenore Simone Favara.

Le tre pregevoli pale, di tre epoche diverse, rappresentano rispettivamente: “San Giuliano” (pala proveniente dalla stessa Chiesa di Santa Maria in Fontibus), “Deposizione di Gesù dalla Croce” (Cattedrale di San Michele) e “San Gaetano da Thiene” (Chiesa di Santa Maria In Fontibus).
(Claudio Almanzi)

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