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Albenga. Mercoledì a Palazzo Peloso Cepolla Mennella dagli Sudi Liguri

Albenga. Un pomeriggio davvero speciale è in programma mercoledì alle ore 16 e 30, a palazzo Peloso Cepolla.

Il professor Giovanni Mennella, noto studioso e docente all’Università di Genova, parlerà della più notevole testimonianza epigrafica romana di Albenga. Si tratta di un evento particolarmente importante, che è stato organizzato in occasione dello scambio degli auguri di fine anno tra i soci della sezione albenganese dell’ Istituto Internazionale degli Sudi Liguri, le Autorità e la cittadinanza.

Albenga detiene un primato – spiegano agli Studi liguri- anche per quanto riguarda le sue epigrafi, sia romane sia medievali: ed è probabilmente l’unica città in Italia a conservare una così splendida attestazione, non tanto della sua nascita, avvenuta alcuni secoli prima e datata dagli scavi intorno al 90 a.C, ma della sua rinascita: che risale agli anni, àll’inizio del V secolo d.C., in cui il generale Costanzo, genero dell’imperatore (ne aveva sposato la figlia, la ben nota Galla Placidia) riorganizza le nostre regioni e ricostruisce Albenga con il ruolo di centro e caposaldo della Riviera di ponente”. La presenza di numerose epigrafi è la testimonianza che la città vuole che questo evento sia ricordato nei secoli e fa apporre, probabilmente su una delle porte delle mura, la testimonianza in marmo della grandiosa ricostruzione, celebrando la propria importanza: parla in prima persona, come urbs si rivolge direttamente a Costanzo: il suo nome è la prima parola dell’epigrafe ed elenca le opere del generale nei confronti di Albingaunum.

Ma l’iscrizione – anticipa il professor Mennella- riveste un valore straordinario anche perché è redatta in versi, negli eleganti distici elegiaci tipici della raffinata cultura tardo-imperiale. Ritrovamenti e importanti studi dei decenni scorsi hanno permesso di attribuirla a un poeta ben noto, Rutilio Namaziano, che era amico di Costanzo e che probabilmente era presente, testimone appunto della ricostruzione cittadina”. Ritrovata nel Cinquecento, è stata poco dopo sistemata da Alessandro Costa, uno dei colti cittadini, nel suo palazzo di piazza dei Leoni oggi residenza vescovile. “L’epigrafe- aggiunge il presidente dell’ IISL Cosimo Costa- costituisce uno dei maggiori cimeli che attestano l’importanza storica e civile della nostra città”.

Dopo la conferenza del professor Mennella, ci sarà, come prevede la tradizione del sodalizio culturale ingauno, l’incontro dei soci dell’Istituto con le autorità, le altre Associazioni e la cittadinanza, con un brindisi, nel tradizionale clima festoso degli auguri di fine anno.

Per chi volesse avere maggiori informazioni sulle molteplici iniziative della sezione albenganese dell’ Istituto Internazionale degli Studi Liguri è possibile telefonare al numero tel 0182 51215, o scrivere un messaggio di posta elettronica all’ indirizzo e-mail ingauna.iisl@gmail.com
(Claudio Almanzi)

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