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Albenga. Libereso Guglielmi con i Fieui di caruggi da Sommariva per parlare di fitoalimentazione

Albenga. È iniziata la marcia di avvicinamento alla “Fionda di legno” la tradizionale cerimonia di consegna del simbolico premio che annualmente i “Fieui di Caruggi” destinano a quei personaggi che si sono particolarmente messi in luce nel corso dell’annata nella difesa dei valori civici.

Questo pomeriggio (inizio alle ore 17), presso il Museo dell’Olivo del Frantoio Sommariva) “Aspettando la fionda” offrirà l’occasione, a chi ancora non conoscesse Libereso Guglielmi, di incontrare un personaggio ligure di assoluto rilievo, conosciuto come il “Giardiniere di Italo Calvino”.

L’incontro sarà introdotto da Gino Rapa e vedrà il giornalista Claudio Porchia intervistare Libereso che parlerà di piante, erbe, fiori e frutti utili in cucina.

“Sarà appassionante – ci ha detto Gino Rapa, portavoce dei Fieui – ascoltare i racconti e gli aneddoti di Guglielmi, scrittore, pittore e personaggio unico ed affascinante. Lo abbiamo scelto come anticipazione della ‘Fionda’ perché è un grande amico e sostenitore di Carlo Petrini, di cui condivide idee e battaglie in difesa dell’ambiente, del cibo buono, pulito e giusto e della dignità dei lavoratori”.

Guglielmi, che è autore di numerosi libri di cucina e fitoalimentazione, è noto a tutti, anche se erroneamente, come il “Giardiniere di Italo Calvino”, infatti conobbe molto bene lo scrittore da giovane, ricoprendo la carica di collaboratore del Giardino Botanico Tropicale di Sanremo e della Stazione Sperimentale di Floricoltura di cui il padre di Calvino, Mario, fu per oltre vent’anni direttore, ma non fu mai il giardiniere del grande scrittore.

“Cucinare il giardino” è il titolo dell’ultimo ed interessante suo volume dedicato alla fitoalimentazione. “Si tratta – ci ha gentilmente anticipato Claudio Porchia, che è anche il curatore del libro – di un volume molto interessante che spiega come utilizzare efficacemente le erbe spontanee e conoscerne le proprietà medicinali”.

Lo scrittore sanremese è considerato infatti uno dei più qualificati esperti europei, nel campo della alimentazione legata
alle erbe: “Mangiare piante e fiori – dice lo stesso Libereso – è anche un modo efficace per cercare di fare a meno delle medicine e per prefiggersi l’eterna giovinezza. Io ho quasi 87 anni e non sono mai andato dal dottore, mi curo con una sana ed adeguata alimentazione che è prettamente vegetariana. E’ questo è  il segreto per la salute. Tre quarti delle erbe che possiamo trovare nei prati e sui colli della Liguria sono commestibili, mentre oggi invece si fa uso solo di poche decine di varietà. Esiste una varietà incredibile di piante commestibili che la maggior parte delle persone non conosce più e che una volta veniva utilizzata. Si tratta di erbe molto benefiche che dovrebbero entrare a far parte della nostra dieta”.

Il libro racchiude preziosi consigli sulla raccolta e sull’uso, soprattutto alimentare di queste erbe.
(Claudio Almanzi)

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