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Albenga. Faravelli e Burrone suonano al San Carlo, Patrizia Valdiserra ci presenta la serata

Albenga. Proseguirà sabato sera (alle ore 21 all’Auditoriun San Carlo) la Rassegna di musica popolare “Viaggio nei suoni della tradizione” con “Sulle vie del grano e del sale” uno spettacolo che vedrà esibirsi due prestigiosi protagonisti della musica popolare italiana: Stefano Faravelli e Matteo Burrone.

La rassegna, organizzata dalla Fondazione “G. M. Oddi” in collaborazione con l’Associazione Maia e con il contributo della Provincia di Savona, sta avendo un grande successo. Quello di sabato infatti è il quinto dei sette appuntamenti in cartellone, una nuova tappa di una specie di viaggio alla scoperta della tradizione musicale popolare italiana. Il viaggio dunque prosegue, con i suoni e le voci di due giovani protagonisti della tradizione musicale delle Quattro Province: Stefano Faravelli (piffero, voce) e Matteo Burrone (fisarmonica, voce).

A presentarci la serata è Patrizia Valdiserra: “Le vie del grano e del sale – ci ha detto la Valdiserra – è noto come i lunghi crinali, distesi tra Genovesato e Valle del Po, siano stati da tempo immemorabile importanti vie di transito e commercio. Così, le carovane dei mulattieri, partite dal porto di Genova, lungo vie di sasso, fasce terrazzate e praterie, raggiungevano l’entroterra montano ed oltre, verso le città padane, ove le grandi fiere riunivano uomini, merci e animali, nella grande festa dello scambio e del commercio. Feste vive di grida e suoni; di versi e odori dei quali s’è persa memoria. Esperienze lontane nel tempo, travolte da una modernità che omologa e disperde. E fu così che le grandi arterie autostradali, come le ferrovie, condannarono a un riposo perenne le forze antiche di muli e mulattieri, al pari di quelle dei contadini, come dei pastori che roncavano, seminavano e pascolavano le terre d’altura, nodo orografico tra Trebbia e Scrivia, porzione orientale di quell’Oltregiogo che dagli anni Settanta è nota col nome di “Quattro Province”. Quattro Province: assai più di un’idea; idea in cui s’incontrano i confini amministrativi di Pavia, Alessandria, Piacenza e Genova. Perché qui risuonano le note antiche d’uno strumento tradizionale, il piffero delle Quattro Province, appunto, che ancora raccoglie intorno a sé, nelle feste di paese, i valligiani, dalla modernità costretti all’esodo, che il cuore richiama su questi greppi, oggi inselvatichiti, ove ondeggiavano segale e grano, nel respiro d’una cultura agro-pastorale di montagna che seppe portarsi fino alle soglie della contemporaneità. Verrà nella serata presentato un vasto repertorio di musiche, canti e danze tradizionali; repertorio sopravvissuto all’estinzione della cultura contadina montanara, che sarà possibile godere, attraverso un viaggio musicale della memoria. Memoria delle cose buone che, silenziose, respirano tra montagne e valli”.
(Claudio Almanzi)


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