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Albenga, Biblioteca Civica: domani presentazione libro “La coscienza del ciliegio”

Albenga. Domani, venerdì 23 marzo, alle ore 17, nei locali della Biblioteca Civica “Simonetta Comanedi” in via Roma ad Albenga, si svolgerà la presentazione del libro “La coscienza del ciliegio”, primo romanzo sullo yoga e la ricerca di se stessi a cura di Walter Froldi,  insegnante presso la Federazione Italiana Yoga. Ad introdurre l’incontro, la direttrice della Biblioteca Patrizia Valdiserra.

“Di molti la percezione d’un senso di vuoto, quello che sovente prende allo stomaco e non lascia scampo; figlio dell’intimo bisogno di trovare qualcosa che redima dall’eterna condizione di sudditanza di ciò che è immanente, come di ciò che suscita separatezza”, afferma Patrizia Valdiserra. “Così”, prosegue, “per taluni avviene si presenti il momento in cui sentirsi proiettati nelle profondità del Sé, vigili, in ascolto, pronti a cogliere il richiamo interiore che attrae verso regioni incognite dell’anima, nelle quali muoversi a tentoni, sebbene familiare risulti quell’altrove, penetrante d’una fragranza che sa di cose note, seppure dimenticate”.

“Così, nonostante quel sentirsi stranieri a se medesimi, e soli, accade si scopra, nel profondo, una forza superiore, una visione limpida delle cose, come stupefatta, stupiti noi stessi di fronte al vero Sé, a quell’essenza di che siamo, sebbene inconsapevoli. E, d’improvviso, una luce, pura ed intensa, a far desta la mente imbrigliata nelle spire d’un sonno interminato e fondo. Ed è un dono che facciamo a noi stessi quel lento scivolare via dei veli che offuscano l’intima percezione delle cose, vedute per la prima volta in trasparenza, d’un tratto palesandosi a noi, visione limpida, come specchio d’acqua sorgiva e tersa. La coscienza del ciliegio. Storia altra d’un risveglio, d’una presenza ulteriore del Sé nell’universo cosmo, che prescinde dal vincolo dei sensi, come dalla natura illusoria di ciò che sperimentiamo, dall’impermanenza di ciò che è effimero ed eternamente muore a se medesimo, nell’incessante divenire delle cose. Ed è un viaggiare per il quale s’impone bagaglio leggero, da condursi senza bussola né sestante, attraverso le terre incognite dell’Essere; a percepire l’infinito, a divenire parte del tutto, quello stesso che in noi respira e parla parole antiche, come di sogno, ma dense d’una verità che si fa via via palese a chi soltanto ponga mente e cuore a quel lontano sussurrare. Questo il senso del romanzo di Walter Froldi, il suo personale apprendimento; questo l’insegnamento, che, con umiltà sorrisa e spiritualità profonda, l’autore porge, al di là d’ogni retaggio confessionale. Romanzo mistico, il suo, nel senso etimologico del termine, in quanto volto alla conoscenza di quello spirito che solo è il vero fondo dell’anima, secondo l’insegnamento dell’Apollo delfico: ‘Uomo conosci te stesso e conoscerai l’Universo come gli Dei’. In esso, l’opportunità per ognuno d’essere, vibrando, secondo vibrazioni altre dalle proprie, inconsuete e fascinose, come il viaggio che per ognuno s’appronta, diversa ad ognuno la meta, come diverso il sentiero ed altre le prove”.

“Viaggio iniziatico, quello dei protagonisti, che si dipana come all’interno d’un mandala; viaggio esperito, nelle sue tappe fondamentali, fino all’unione cosciente tra l’Io e il Sé, seguendo le orme ataviche della grande tradizione del Vedanta come dello Yoga, rinviando, in qualche misura, all’ermetismo alchemico, secondo una sintassi più vicina all’Oriente. Ed è un viaggio che certamente presuppone il nostos, quel ritorno che non fu d’Ulisse, ma che prevede l’approdo alle sponde dell’anima, denso d’una consapevolezza altra da quella dell’eroe errante e insoddisfatto sempre, incapace di trovare pace in sé, ignaro d’un fatto: che il viaggio più bello pertiene allo spirito e non misura distanze, ma solo presuppone l’essere quieti, immobili, profondati noi nel flusso d’un respiro consapevole che vibri al ritmo incessante della vita, sinfonia eterea, come un sorriso. Namasté”, conclude Patrizia Valdiserra.

Walter Froldi ha iniziato a studiare e praticare I’Hatha Yoga quarant’anni fa. Ha seguito corsi su specifiche tematiche dello Yoga e della filosofia orientale tenuti da famosi Maestri. È stato iniziato al Mantra Yoga e allo Yoga Nidra dallo Yogi Swami Satyananda Paramahansa Saraswati (discepolo di Swami Sivananda) ed ha seguito corsi sulla pratica del Mantra tenuti da Iegor Reznikoff e sul Raja Yoga da Gerard Blitz, il pioniere dello Yoga in Europa. A Los Angeles ha approfondito il Kriya Yoga di Paramahansa Yogananda. Si è diplomato insegnante di Yoga presso l’istituto Superiore per la Formazione di Insegnanti – Federazione Italiana Yoga (FIY), riconosciuta e affiliata alla Union Europeenne de Yoga (UEV). Walter Froldi insegna a Genova (www.scuolayoga.it).
(C.S.)

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