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Alassio. Al bar Deaglio studenti protagonisti

Alassio. La civica biblioteca “Deaglio” è diventata, per una sera, un vero e proprio ristorante. L’ occasione è stata data dalla presenza delle delegazioni internazionali che hanno preso parte ad Arnasco al Corso dei muretti a secco, che sono state per una sera ospiti della “Città del Muretto”.

L’evento era inserito nel progetto che ha lo scopo di coinvolgere gli studenti disabili della scuola alberghiera alassina in attività formative e occupazionali significative per la loro crescita personale e professionale: “Abbiamo cercato – ci ha detto il referente del progetto Luca Ansaldo – innanzitutto di potenziarne le capacità e promuovere così processi di inclusione sociale e buone prassi che possano essere applicate poi per riprogettare il futuro di questi nostri alunni speciali in maniera differente. L’inserimento lavorativo socio-occupazionale crea infatti processi virtuosi di riconoscimento da parte della comunità in relazione all’impegno e al valore dei soggetti inseriti, che così non sono più visti come assistiti, ma come cittadini, uomini e donne semplici e con le loro potenzialità”.

Alla cena hanno preso parte una quarantina di persone che facevano parte delle delegazioni provenienti da Spagna, Francia e Gran Bretagna, accompagnate dai promotori dell’iniziativa Luciano Gallizia ed Alfredino Gallizia. Il progetto sperimentale “Gestione d’Impresa” che riguarda gli studenti diversamente abili dell’istituto alberghiero di Alassio vuole cercare di promuovere l’inserimento socio occupazionale e l’inclusione sociale dei soggetti interessati e si snoda attorno al cardine della gestione del Bar della biblioteca Comunale di Alassio dato in gestione all’Istituto Alberghiero “Giancardi” guidato dal dirigente scolastico Salvatore Manca.

“Il progetto – conclude il professor Ansaldo – è iniziato il primo gennaio 2012 e vede coinvolti dieci studenti, alcuni dei quali frequentano il Centro Socio Riabilitativo “E. Simoni Anffas” di Campochiesa in cui i partecipanti possono sperimentare momenti formativi e riabilitativi attraverso la terapia occupazionale. Le persone coinvolte nel progetto sono portate a rapportarsi con i clienti e a svolgere tutte quelle mansioni per la conduzione del bar. Le mansioni proprie di questa tipologia di servizio sono numerose e suddivisibili in micro mansioni spesso adatte a far compiere, ai soggetti che ne hanno bisogno, percorsi di riabilitazione graduali che consento loro di raggiungere così il recupero di competenze e capacità personali e professionali. E’ chiara dunque l’importanza della valenza, per l’utenza disabile, di recupero di abilità sociali e la forza inclusiva e reinclusiva di tali attività. Chi lavora e riesce a esprimere la propria energia vitale con rinnovata professionalità muta il proprio punto di vista su se stesso, si accetta e maggiormente è accettato dalla propria comunità che gli riconosce un ruolo”.
(Paolo Almanzi)

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