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Al Palazzo della Cultura di Massafra presentazione del libro “Il saluto della Croce ed i suoi luoghi” di Giuseppe Termite dedicato a Papa Francesco

Massafra. Presentazione di un nuovo libro presso il Palazzo della Cultura. “Il saluto della Croce e i suoi luoghi” è il titolo di questo libro dedicato dal suo autore Giuseppe Termite, psicoterapista, a Papa Francesco. In copertina il dipinto “La Passion”, pittura a olio, è opera di Octavio Ocampo.

Alla presentazione (patrocinio del Comune di Massafra e dalla Consulta delle Associazioni) oltre al suo autore interverranno l’attivissimo assessore alla Cultura Antonio Cerbino e il già dirigente scolastico Francesco Laterza, che dopo tanti anni di alta attività culturale trascorsi in Trentino è tornato nella sua Massafra. La presentazione del libro, ingresso gratuito, avverrà alle ore 18.00 del prossimo 23 marzo. Nel volume (come leggiamo nella prefazione) l’autore racconta, tra l’altro, che negli anni 2008-2015 (rigorosamente a piedi e con zaino sulle spalle,  insieme ai “compagni di viaggio” del Masci nazionale), ha percorso tutta la medievale via Francigena italiana, dal Gran San Bernardo, in Val d’Aosta alla cattedrale di San Nicola a Bari, facendo tappa, nel 2012, alla basilica paleocristiana di San Pietro a Roma e, di lì, fino ai luoghi storici della Terra Santa.

Ricorda che il motivo era nato quando si sera messo in cammino alla ricerca di quel “quid” interno a ognuno di noi che mette in contatto con una realtà che “va oltre una tipologia di vita quantificata in base ai beni e privilegi materiali”.  L’autore fa presente se riflettiamo un pò, “….arriva per tutti noi un momento della nostra vita in cui riconosciamo, dentro di noi, la presenza di una  “dimensione interiore” in grado di ridare un nuovo significato, un nuovo valore alla nostra esistenza e al nostro rapporto con la vita”.    E questo l’autore, come fa notare, l’ha iniziato ad assaporare nei suoi “pellegrinaggi” lungo i sentieri della Natura e della religiosità popolare sia in Italia e sia in Palestina.    Ma in questi percorsi di “attivazione della sua spiritualità” ha incontrato (ha detto) anche tanti calvari e tante croci della “Passio Christi” disseminate dappertutto e in ogni dove (Italia, Europa e Medio Oriente) disposte in punti strategici, come confini, incroci di strade, valichi e picchi montani e punte di promontori marini.

“In questa “ricerca della nostra dimensione spirituale” siamo stati spesso accompagnati dalla pioggia, dal caldo afoso, dalla grandine, dalla stanchezza, a volte, dalla sete che, invece di scoraggiarci, ci ha esaltati in tutte le nostre dimensioni (corpo, mente, emozioni e spirito), mediante il linguaggio della meraviglia, della riflessione, della contemplazione e dello stupore per questo creato vivente”.   La riflessione dell’autore e dei suoi amici, è che la croce della Passione è diventata, per i cristiani, l’insegna che, piantata al suolo sulle vette di monti o di un dosso, sulle cupole delle chiese, sulle guglie e pinnacoli più alti di torri e campanili, li ha salutati, come messaggero di pace, da 2000 anni. E in questo simbolo, come evidenzia, hanno potuto metaforicamente leggere: percorsi di strade, che trasformano il viaggiatore in pellegrino; ascese di monti che si presentano come ascese spirituali; definizione di confini di uno spazio e di un potere che la chiesa, dal 1870, ha ormai perduto come Stato, ma che è ritornata a rivendicare in quanto dominio spirituale.

E l’autore continua con nuove riflessioni. Specifica, tra l’altro (ma è bene leggere il libro), che “Queste croci sono riconoscibili, perché sul loro braccio trasversale portano, inchiodati: i resti degli emblemi tipici della passione di Cristo: la corona di spine, i chiodi, il gallo, le lance, le fruste, i dadi, il calice, la canna con la spugna per La posca, il cilicio, il teschio di Adamo, il volto della Veronica, il martello, la tenaglia, talvolta affiancati a destra e a sinistra da quelli del sole e della luna a rappresentare le dimensioni cosmiche, spaziali e temporali di questa tragedia umana…”. Nel sommario sono riportati i vari capitoli del libro. Cap.1 – La croce come simbolo religioso; 1.1 – La Croce presso i popoli precristiani; 1.2 – La croce come simbolo del cristianesimo; 1.3 – Altri simboli del cristianesimo: 1.4 – Altre tipologie di croci cristiane, Cap. 2 – La croce come confine a Massafra: Sud: Via Appia  SS 7; Est: Corso Roma – Via Bolzano; Nord: Via Vittorio Veneto (M’BOND’ O’ CROSC’); Ovest: Gravina di Calitro. Cap. 3 – La Torre civica e le creoc. Cap.4 – La croce vicino alle chiese; 4.1: La croce di via Laterra e Chiesa Santa Maria di Plateja; 4.2: I tre “crucifissi” di Calitro e la katholikon bizantina; 4.3: 1° – 2° – 3° cappella e Santuario Madonna della Scala; 4.4: l’Edicola e la Chiesa di San Benedetto; 4.5: le 5 croci e la Collegiata dell’Immacolata; 4.6: la Croce di Cristo e il Convento dei Cappuccini; 4.7: il Calvario e la Chiesa si Santa Lucia. Cap. 5 – Le missioni popolari a Massafra; 5.1: l’Ordine dei Francescani; 5,2: L’Ordine dei P Da pagina 230 sono riportati riferimenti bibliografici generali. Nel collage fotografico la sosta dei massafresi sulla via Francigena in piazza San Pietro e la la copertina del libro “Il saluto della Croce ed i sui luoghi”..

Per informazioni: giuseppetermite@alice.it

Nella foto il gruppo dei massafresi in sosta in Piazza San Pietro a Roma e la copertina del libro.
(N.B.)


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