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Al 16° Stormo dell’Aeronautica Militare di Martina Franca. Da quella “galleria” i radar guardavano i cieli

Martina Franca (Taranto). Lungo una stradina del parco delle Pianelle, a strapiombo sulla vallata massafrese, si apriva su un costone una angusta  galleria che portava – a cinquanta metri di profondità -  alla centrale operativa radar  forse più famosa d’Italia e  certamente la più protetta.

Si chiamava  “3° R.O.C.” e stava per  “3° Regional Operative Command”.

La rete di radar dell’Aeronautica Militare che dal colle più alto del Tarantino vegliava sullo spazio aereo del Sud Italia e del Mediterraneo, era sistemata in un luogo ben protetto, a metà strada fra i Cannoni di Navarrone e  un sito della Spectre di James Bond, costruito nel 1953 e dal ’63 inserito nella catena di difesa aerea della NATO.

Per tutti i militari che vi hanno operato, era semplicemente “la galleria”. Un luogo cupo, angusto, freddo, eppure ogni aviere di ogni grado che vi aveva prestato servizio sapeva che lì si serviva la Patria al massimo grado: tutelando, in ogni istante, la sicurezza nazionale monitorando h24 i nostri cieli. Le attività spaziavano dal controllo per le eventuali violazioni dello spazio aereo nazionale (S.O.C.), alla gestione delle operazioni di soccorso aereo, al trasporto di persone in imminente pericolo di vita e organi (Rescue Coordination Center),  fino alla gestione  di tutte le attività di volo (Air Traffic Control Center).

La galleria, nei giorni scorsi, è stata definitivamente chiusa dopo che le antiche apparecchiature (computer primordiali, armadi che oggi racchiuderemmo in una SIM telefonica, consolle  da vecchi centralinisti di grand’hotel) sono state sistemate in alcuni locali del 16° Stormo “Protezione delle Forze”, come piccolo museo.

La galleria è stata chiusa da un muro di mattoni con le firme delle autorità presenti, mentre i componenti dell’Arma Aeronautica in pensione non senza commozione spiegavano agli ospiti presenti che sotto le lamiere che coprono le volte, c’era la roccia e l’acqua gelida che scorreva.

Le operazioni connesse alla riposizionamento di tutti gli apparati per le telecomunicazioni ancora presenti all’interno della galleria sono state coordinate dalla 3^ divisione del Comando Logistico dell’A.M. di Roma. La chiusura della “sede protetta” è stata effettuata salvaguardando l’operatività del Reparto, consentendo un abbattimento dei costi fissi di gestione, nell’ambito di una più oculata ripartizione delle risorse finanziarie disponibili.

Per la cerimonia ufficiale di chiusura, il colonnello Andrea Marradi, comandante il 16° Stormo, ha accolto il gen. B.A. Francesco Saverio Agresti, comandante la 1^ Brigata aerea operazioni speciali (B.A.O.S.) di Cervia (RA) dalla quale il Reparto martinese dipende; il sindaco di Martina Franca, dott. Franco Ancona; il Rettore della Basilica di S. Martino, don Franco Semeraro; il consigliere nazionale dell’Anua, nonché presidente provinciale, dott. Aldo Marturano; nonché numerosi “ex” del 3° R.O.C., in servizio e in quiescenza.

Nelle foto, i convenuti alla cerimonia di chiusura e la sala operativa del 3° ROC nel 1993.
(Antonio Biella)




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