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Adolescenti disillusi in un libro di Giancarlo Visitilli presentato a Massafra dal prof. Stefano Milda

Massafra. E’ stato presentato mercoledì scorso, 19 dicembre, presso il Palazzo della Cultura il libro di Giancarlo Visitilli “E la felicità, prof?” (pp. 208, Einaudi – Stile Libero Extra) . Relatore d’eccezione il prof. Stefano Milda.

La presentazione è avvenuta nell’affollata sala conferenze del Palazzo della Cultura di Massafra alla presenza dello stesso Autore.

Indirizzi di saluto hanno rivolto a tutti l’Assessore alla Cultura ed all’Associazionismo Antonio Cerbino, il Presidente del Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte” Diego Ludovico e, con conclusione finale, il prof. Luigi Convertino, presidente dell’U.P.G.I. (Università Popolare delle Gravine).

L’interessante serata culturale ha richiamato un numeroso pubblico con presenti anche diversi docenti e studenti. Presenti anche presidenti di associazioni cittadine ed alcuni artisti (tra cui il pittore e designer Nicola Andreace e la scrittrice, poetessa e saggista Antonietta Benagiano) che hanno apprezzato l’impeccabile coordinamento della prof.ssa Carla Gallo, vice presidente dell’UPGI  e già docente di Storia e Filosofia.

Relatore, come abbiamo già accennato, è stato il prof. Milda e non per caso. Da ricordare, a quanti non lo sanno, che il dott. prof. Stefano Milda, infatti, è un fine scrittore di testi di lettura per l’infanzia, testi di folklore, di narrativa e di cultura locale ed un collaboratore di giornali e riviste locali e nazionali.  E che nel liceo di cui è dirigente scolastico (il Liceo “De Ruggieri”) dialoga serenamente con i suoi alunni, crea occasioni utili di studio e di riflessione sulle problematiche giovanili. E’ recentissimo il Convegno da lui organizzato sui sogni e sulle aspettative dei giovani. Ma non si ferma al dialogo, i linguaggi giovanili, non previsti nei programmi, hanno centralità nella programmazione educativa d’istituto, pari alle discipline specifiche e caratterizzanti dei corsi. La musica costituisce un’attività che impegna quotidianamente e in modo libero i ragazzi. Il teatro e lo sport sono altre significative esperienze dei liceali massafresi. Gli incontri con l’autore, come in tale occasione, per discutere e riflettere sulla condizione giovanile, sono continui e qualificati, mirati a familiarizzare l’alunno con il libro.

Il dott. Milda, dunque, è stato l’interlocutore giusto per  far riflettere, e riflettere insieme, sul tema posto dallo scrittore, giornalista e critico prof. Visitilli.

Ma è la scuola deputata a dare la felicità?

Questa scuola italiana (come ha prima accennato anche la coordinatrice Carla Gallo), nonostante che i Milda e i Visitilli non siano rari, può rendere felici? Ma in generale la felicità è alla portata dell’uomo? Interrogativi intriganti sui quali il relatore è riuscito a coinvolgere tutti con uno stile a lui consono, come dimostrato in altre occasioni. Ha accettato volentieri di collaborare nell’organizzazione della presentazione del libro del prof. Giancarlo Visitilli. Libro (come ha detto) che pone tanti problemi, tanti quesiti ed apre uno squarcio su un mondo scolastico che molto spesso viene coperto preferendo parlare di cose positive. Invece ci sono tanti aspetti che i docenti, ogni docente ogni giorno dovrebbe esser in grado di affrontare, intanto con l’umanità, che è la prima cosa fondamentale per cercare di venire incontro alle esigenze dei ragazzi, di capire le loro necessita e poi di pensare alla cultura e all’infondere le nozioni.

Sicuramente il prof. Visitilli in questo volume ha posto una serie di interrogativi che sicuramente i ragazzi che leggeranno il libro avranno modo di farsi un esame di coscienza e di proporsi in maniera positiva per l’avvenire.  Libro che intanto già in tanti hanno letto guidati dai loro docenti (tra le quali la sempre disponibile prof.ssa Maria Carmela Pagliari). E lo hanno dimostrato con le loro attinenti domande poste all’autore Giancarlo Visitilli, 38enne professore di Lettere e giornalista di Santeramo in Colle, docente inconsueto, fissato con Don Milani e De Andrè, che vuole soprattutto capire cosa passa nella testa dei ragazzi, a quale ritmo si muova il loro cuore, e perché troppo spesso definiscano il mondo dei grandi un invito al massacro.

Attraverso un quotidiano, ostinato confronto con una classe nell’anno della maturità, il prof ascolta e ci racconta storie che parlano di amore, malattia, diversità, integrazione, violenza, anoressia, guerra: insomma, di vita. Perché, anche in una scuola abbandonata a se stessa, e spesso intrappolata in vecchi schemi, Visitilli non rinuncia a quella che considera la sfida più importante del suo mestiere: spingere ogni ragazzo alla ricerca della felicità. Sono 29 le storie (le più rappresentative tra 900 raccolte in vari anni), pubblicate sul quotidiano “La Repubblica” nella sua rubrica “In cattedra, costituiscono il testo del libro, pubblicato sul quotidiano per Einaudi Stile libero e pubblicate nel 2012 in questo suo libro, già alla terza edizione in pochi mesi. Libro in cui pone in primo piano (come precisato ancora il relatore) adolescenti disillusi, ma non arresi, che chiedono agli adulti di crederci ancora.

Come fatto presente dal relatore (che ha letto anche alcuni brevi brani) l’esperienza narrata da Giancarlo Visitilli si svolge in una scuola della Bari vecchia ed offre un quadro originale della condizione giovanile nella vita scolastica. L’autore va a fondo nell’analisi delle complesse relazioni che si intrecciano nell’aula. Emerge che la credibilità e lo spessore umano dell’insegnante costituiscono per i giovani un riferimento forte a cui aprire la propria anima e comunicare aspettative, emozioni, illusioni e anche disperazione. Nel deserto affettivo che a volte lo accoglie in famiglia, nella impossibilità di posizionarsi stabilmente nel fluire della società liquida, il giovane può trovare nel suo insegnante una significativa possibilità di ancoraggio per scegliere in libertà il suo cammino. Un libro che il prof. Milda ha consigliato a tutti. Prima delle domande degli alunni, ha anche posto in evidenza che il prof. Visitilli è anche critico cinematografico, nonché fondatore della cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”ed ideatore del festival di Cinema e letteratura “Del Racconto, il Film” che ha luogo ogni anno nei castelli della Puglia.

Una serata di cultura come ce ne dovrebbero essere spesso.

Il libro è stato presentato dall’Università Popolare delle Gravine Ioniche (UPGI) e dal Comune di Massafra Assessorato alla Cultura-Biblioteca Comunale, in collaborazione con la Consulta delle Associazioni, la Libreria Iman, il Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte” e il Liceo Scientifico “De Ruggieri”.

Nella foto di Sabrina Santovito un momento della presentazione del libro. Da sx: l’assessore Antonio Cerbino, il prof. Luigi Convertino, lo scrittore Giancarlo Visitilli, la coordinatrice prof.ssa Carla Gallo, il relatore prof. Stefano Milda e il dott. Diego Ludovico.
(Nino Bellinvia)



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