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A sorpresa, il violinista Francesco Greco, al Concerto della Passione

Mottola (Ta). In occasione dei 315 anni della Confraternita del Carmine, che lo organizza, il Concerto della Passione, per quest’edizione, doveva essere speciale. “Ci saranno delle sorprese – aveva annunciato, in conferenza stampa, il Direttivo” e così è stato.

Dopo le parole di elogio del sindaco Luigi Pinto per una confraternita così longeva e per le iniziative, di cui si rende promotrice, tra una marcia e l’altra, dal confratello Fabio Donvito sono state declamate tre poesie. A scriverle, il priore Vito Greco, anche in occasione dei sessant’anni trascorsi da quando la processione dei misteri, dal venerdì santo mattina, è slittata al sabato santo mattina (31 marzo 1956).

Nei versi del priore, in vernacolo mottolese, si fa riferimento proprio a questa processione, ma anche alle paranze (confratelli in abito da rito), che iniziano il loro peregrinare, a piedi scalzi ed incappucciati, il giovedì santo, per vegliare i repositori, sino a venerdì mezzogiorno. Un cenno anche ai nomignoli, che venivano dati a coloro che, prima del 1860, (anno in cui furono acquistati i primi complessi statuari), mimavano i misteri, in una sorta di via crucis vivente.

Ad accompagnare Fabio Donvito, e questa è stata davvero una sorpresa per il pubblico copioso, è stato il Maestro Francesco Greco al violino, assieme al Maestro Daniele Dettoli all’organo. Un violino eclettico, quello del Maestro Greco, che ha emozionato tutti, quando, con un arrangiamento originale, ha eseguito “Mamma” di Rizzola, “Tristezze” di Lacerenza e “A Gravame” di Bastia.

Ad eseguire, invece, tutte le altre marce in programma, la banda “Umberto Montanaro”, diretta dal Maestro Barbara Gigante. Lunghi applausi per Francesco Greco e Daniele Dettoli, ma altrettanti applausi di apprezzamento per la Gigante e la sua banda.

Ad aprire il concerto, come avviene ogni anno, dopo il “tric trac” della troccola, è stata la marcia “Tomba che chiudi in seno” del compianto compositore mottolese Franco Leuzzi. A seguire, “Per Emilia” di Ippolito, “Giovedì Santo” di Bonelli, “Divina Misericordia” di Simonetti, “Venerdì Santo” di Centofanti e “Mamma” di Rizzola.

Durante l’esecuzione delle varie marce, sotto la regia di Pietro Rella e Nicolas Matarrese, sono state proiettate anche alcune immagini sulla settimana santa e spezzoni tratti dal dvd “Tutto è compiuto”, realizzato lo scorso anno.

La serata, dopo la consegna di omaggi floreali per i due Maestri Greco e Dettoli e per Barbara Gigante, si è conclusa con l’esecuzione di una marcia funebre storica del Sabato Santo mottolese, “Iusta Funebria” di Martina.

Nella foto, il Maestro Francesco Greco e la banda “Montanaro”
(Maria Florenzio)

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