Home » NEWS FUORI REGIONE » A Massafra si è sempre operato nel campo della cultura. Lo dice Giannone nel saggio “La Puglia e la poesia visiva”

A Massafra si è sempre operato nel campo della cultura. Lo dice Giannone nel saggio “La Puglia e la poesia visiva”

Massafra. Nella Tebaide d’Italia si è sempre operato nel campo della cultura. Ma tutti i massafresi lo ricordano o lo sanno? Rinfreschiamo i ricordi.

Grande interesse in quest’ultimo periodo suscita la Poesia Visiva.

Dopo la Mostra itinerante “CONTROCORRENTE, Riviste e libri d’artista delle case editrici della poesia visiva” a cura di Marco Bazzini e Melania Gazzotti, realizzata presso  il Museo Internazionale e Biblioteca Bologna (21 settembre -6 nov. 2011); presso Fondazione Berardelli Brescia (6 dicembre 2011-11 febbraio 2012); presso il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci –Prato (22 aprile -17 giugno 2012), Antonio Lucio Giannone, professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento, scrive il saggio, “La Puglia e la poesia visiva”, nel quale tenta di fare un primo inventario della sua storia ancora tutta da scrivere.

Giannone constata come la Puglia, malgrado la sua posizione periferica, si sia dimostrata sempre aperta alle novità in campo artistico e letterario  e come abbia saputo recepire con prontezza  quasi tutti i movimenti del ‘900, anche quelli più innovativi e radicali, come la poesia visiva. Questa, nata a Firenze nel ’63, con il Gruppo70, era formata da testi composti da “Collage di frasi, slogan ed immagini prelevati dal mondo della comunicazione di massa (giornali, manifesti pubblicitari, fumetti, fotoromanzi) e accostati tra loro mediante un montaggio straniato e destrutturante teso a demistificare questi messaggi col polemico obiettivo, come osservò Pignotti, di rinviarli al mittente con significato opposto”. Questa nuova corrente  si diffuse in Puglia, grazie al ruolo fondamentale di Michele Perfetti, che la fece conoscere, pubblicando libri di poesia visiva, scrivendo articoli, organizzando mostre in vari centri della regione. La prima Rassegna, Comunicazioni visive, la realizzò a Massafra nel 1968 con la collaborazione  di Gianni Iacovelli. Vi parteciparono esponenti molto noti in campo nazionale come Miccini, Pignotti ( i maggiori teorici della poesia visiva), Bonito Oliva, Emilio Isgrò, Lucia Martucci, Perfetti, Ori, ecc.”A Massafra, scrive nel saggio Antonio Lucio Giannone, operava un attivo gruppo di artisti ed intellettuali, composto tra gli altri, da Iacovelli, Cosimo Damiano Fonseca, Nicola Andreace, i quali, insieme a critici come Franco Sossi e Pietro Marino, oltre che a Perfetti, attraverso una serie di esposizioni, tentarono in quegli anni una coraggiosa esplorazione sistematica tra le tendenze e fra i gruppi di ricerca operanti nel campo dell’arte pugliese e nazionale. La poesia visiva era destinata a sfociare in poesia-spettacolo per portarla fuori dal libro , non ritenuto più unico strumento di diffusione della cultura. E così fu. Alcune composizioni visive il 29 giugno vennero lette a Massafra da un gruppo di giovani attori, di cui alcuni del Piccolo teatro di Bari, con accompagnamento di musiche ed immagini. Nel settembre 1969 si tenne a Massafra un’ampia Rassegna, Co/incidenze, il cui catalogo fu curato da Nicola Andreace, che ne ideò la copertina. La Mostra era articolata in cinque sezioni, “Uno x” (espositori Bruno Munari, Alviani,Carrino, Campesan,Pucci, Andreace, Tagliaferro, ecc.) e “Confronti” curate da Franco Sossi, “I Manifesti dell’Apollinaire”, curata da C. Damiano Fonseca, “Massafra in 6’” a cura di Luigi Alberoni, “La decongestione permanente” a cura di M. Perfetti . “… un gruppo di operatori regionali, insieme con altri italiani e stranieri, scriveva Gianni Iacovelli nella Presentazione, vuole affermare una vocazione pugliese e meridionale della mostra nel tentativo di rompere il cerchio dell’isolamento con l’interscambio delle esperienze, con l’apporto vicendevole che vince non soltanto le distanze, ma specialmente le estraneità e le diffidenze…”.  In seguito altre località pugliesi , come Grottaglie, Martina Franca , Taranto,  Gioia del Colle, ecc. organizzarono Mostre di Poesia Visiva, ma Massafra, polo aggregante di personalità qualificate del territorio nazionale ed internazionale, sensibile ed attenta osservatrice delle nuove istanze culturali, ha il merito di essere stata la prima a presentare “un’antologia di poesia visiva nell’Italia meridionale” e Lucio Giannone nel suo Saggio gliene dà atto.

Pubblichiamo due immagini di Nicola Andreace. Una è la copertina del catalogo della Mostra “Co/incidenze”, svoltasi a Massafra nel 1969 e l’altra è l’immagine dell’opera di Andreace “Ideologia”, pubblicata nello stesso catalogo ed esposta in quella importante Rassegna del 1969, di cui Il prof. Lucio Giannone si è interessato in questo saggio, che mette in evidenza come nella nostra Massafra si sia operato sempre nel campo della cultura, accogliendo le innovazioni e mettendosi a confronto con artisti  ed intellettuali provenienti da oltre i confini regionali.


Nelle foto: Copertina del Catalogo della Mostra “Co/incidenze” del 1969 (autore Nicola Andreace);  foto opera di Nicola Andreace “Ideologia” del 1969.
(Nino Bellinvia)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

LEGA DEL FILO D’ORO

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!