Fabrizio De André – Il cantor cortese della gente di quartiere
MUSICA 26 novembre 2010Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 – Milano,11 gennaio 1999) è stato uno dei cantautori contemporanei che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria di tanti noti artisti e del pubblico italiano, per la sua anima da Grande Poeta. Viene giustamente citato anche in ambito scolastico, e per lui sono state intitolati varie iniziative e vicoli, nonché onorificenze con concerti e tributi in molteplici manifestazioni nazionali.
Nei suoi versi, primeggia l’accurata rima alternata o baciata nelle sue ballate, con i versi dedicati a varie situazioni sentimentali, religiose, alla società con i propri vizi, contraddizioni, piaghe, insofferenze ed esigenze della gente comune della vita di quartiere. Narra la vita delle persone meno abbienti, povere anche con qualche espressione forte, irriverente, volutamente azzardata, con garbata ironia.
Esprime così la sua vicinanza alla vera e dura realtà di vittime emarginate dall’ignoranza, dalla politica e dalla sfortuna, esponendo le sue idee libertarie e anticonformiste rispetto alle istituzioni di ogni struttura in generale.
La musica è sempre rigorosamente accurata negli arrangiamenti, come la sua voce sempre precisa, profonda, modulata a tono, in base alla circostanza dei temi trattati. Le sue ballate ritmiche e coinvolgenti, oltre all’amore e ai mali della società, sono anche dedicate alla realtà della costa ligure genovese con incisivi cori in vernacolo ligure; certe volte in omaggio ad alcuni personaggi suoi contemporanei; talune altre cantate in napoletano citando con ironia la situazione politica del suo tempo.
Le sue Frasi più celebri sono:
« …pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra. » (Fabrizio De André, amico fragile)
« Lessi Croce, l’Estetica, dove dice che tutti gli italiani fino a diciotto anni possono diventare poeti,
dopo i diciotto chi continua a scrivere poesie o è un poeta vero o è un cretino. Io, poeta vero non lo ero. Cretino nemmeno. Ho scelto la via di mezzo: cantante. [18] » (F. De André)
Tradusse le canzoni di Georges Brassens, realizzando canzoni particolari ed in seguito scrivendo, musiche e brani propri ed in collaborazione con vari noti artisti suoi contemporanei.
Tra le sue canzoni più significative dei sui 40 anni di carriera è piacevole riascoltare: La canzone di Marinella, Amore che vieni amore che vai, Per i tuoi larghi occhi, Valzer per un amore, Geordie, Volta la carta, Fila la lana, Dolcenera, Via del campo, Bocca di rosa, La canzone dell’amore perduto, La città vecchia, Cose che dimentico, Caro amore, La stagione del tuo amore, Titti, Sally, Un matto, Andrea, Il pescatore, Amico fragile, La guerra di Piero, La ballata dell’eroe, Le passanti, La ballata del Miché, La ballata degli impiccati, Dormono sulla collina, Le nuvole, Nuvole barocche, Canzone del maggio, E le acciughe fanno il pallone, Un medico, Un chimico, Storia di un impiegato, Delitto di paese, La canzone del padre, Nella mia ora di libertà, Canto del servo pastore, Cantico dei drogati, Inverno, Oceano, Canzone per l’estate, E fu la notte, Ottocento, Giugno ’73, Rimini, Il suonatore Jones (sulla libertà), Hotel Supramonte, Il re fa rullare i tamburi, Smisurata preghiera, Anime salve, La buona novella, Domenica delle Salme, Tre madri, Maria nella bottega del falegname, L’infanzia di Maria, Il ritorno di Giuseppe, Il sogno di Maria, Ave Maria, Via della Fede, Il testamento di Tito (sulla Fede), Preghiera in gennaio (per Luigi Tenco), Una storia sbagliata (per Pier Paolo Pasolini), Fiume Sand Creek (per gli indiani d’America), Crêuza de mä (in genovese), Don Raffaé (in napoletano).
Gli Omaggi ufficiali a De André sono stati portati in auge in modo esemplare da suo figlio Cristiano De André, Mauro Pagani, Morgan, Massimo Bubola, Premiata Forneria Marconi, Patti Smith in inglese, ed altri artisti importanti a livello internazionale hanno voluto onorare alcuni dei suoi brani più apprezzati quali “La canzone di Marinella”, “Amore che vieni amore che vai” e tanti altri brani ancora … personalizzandoli in loro album musicali.
Viene anche ricordato sovente con Mostre e manifestazioni di tutto rispetto nella sua amata Genova,
tra i cui vicoli ve n’è uno intitolato “Via del campo” in omaggio ad una sua nota canzone popolare.
Un omaggio amatoriale viene ogni anno egregiamente offerto in suo onore in varie cittadine italiane da molteplici associazioni culturali, grate al suo contributo di alto spessore, alla letteratura italiana.
Anche noi, gente dell’entroterra ligure savonese, abbiamo dedicato al pubblico composto da letterati ed amanti di “Faber”, in varie manifestazioni artistiche, le sue canzoni interpretate da me personalmente, in collaborazione con i Maestri chitarristi classici Gianni Mezzomo e Francesco Fracasso di Carcare (SV) e Enrico Parravicini di Varese (I Trovieri).
Un mio piccolo omaggio poetico ad un Grande Poeta scomparso prematuramente:
A Faber, il cantor cortese della gente di quartiere
Anima dal cor gentil dai noti versi per l’intero mondo,
è qui ancor vivo l’eco della tua voce per liguri vallate,
e per i canti dei destini spenti in un abisso profondo,
manchi al tempo di chi suonar ancor vuol le tue ballate.
Simona Bellone 2010
Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_De_Andr%C3%A9
Fondazione De André:
http://www.fondazionedeandre.it/index.html
Via Del Campo:
Faber De André:
Fabrizio De André in facebook:
http://www.facebook.com/pages/Fabrizio-De-Andre/46135857528?ref=nf
I Trovieri di Varese:
http://www.facebook.com/pages/I-Trovieri-Orchestra-di-chitarre-classiche/104369081048
Ass. culturale caARTEiv:
Omaggio ai cantautori italiani:
http://www.myspace.com/bellone.simona.caarteiv
(Simona Bellone)
Invia articolo ad un amico
Stampa questo articolo







