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Piano Straordinario contro la violenza alle donne L’onorevole Giovanna Martelli, consigliera del Governo per le Pari Opportunità, in visita a Savona per capire le esigenze del territorio

Savona. Venerdì 6 febbraio, nella Sala Rossa del Comune di Savona, un nutrito gruppo di operatori sanitari e sociali e di rappresentanti delle associazioni si è riunito per partecipare all’incontro sul tema: “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”. Ha introdotto l’evento la dott.ssa Isabella Sorgini, assessore alla Promozione Sociale del Comune di Savona e forte animatrice delle attività in tale ambito. Infatti, il Comune di Savona, in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza alle donne, aveva organizzato un’intera settimana di manifestazioni, spettacoli, convegni, mostre, coinvolgendo quella che l’avvocato Sorgini definisce “una rete con le energie migliori per mobilitare la città ”.  Naturalmente, bisogna rendere omogeneo il territorio nazionale, in modo che il cittadino possa avere gli stessi servizi, ovunque sia nato.

L’onorevole Anna Giacobbe del Partito Democratico, ha ricordato, poi, le parole del nuovo Presidente della Repubblica, oltre a vari interventi legislativi. I punti in questione sono parecchi: intanto, bisogna comprendere che la svalutazione della donna è la radice della violenza, quindi ci sono dei protocolli di intervento da adottare, omogenei su tutto il territorio nazionale, tra cui anche il recupero degli uomini che sono stati o potrebbero diventare violenti.

Ha parlato, infine, l’onorevole Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di Pari Opportunità. Ella ha citato brevemente il suo curriculum che l’ha portata a essere scelta per questo incarico che riguarda i diritti umani lesi da violenza, discriminazione, pedofilia, traffico e sfruttamento  di esseri umani. Il Piano d’Azione Straordinario deriva dalla legge sul femminicidio del 2013 e dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) del 2011, ratificato in Italia nel 2013, (http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_del_Consiglio_d%27Europa_sulla_prevenzione_e_la_lotta_contro_la_violenza_nei_confronti_delle_donne_e_la_violenza_domestica).

Secondo l’onorevole Martelli, gli interventi in questo settore devono essere nazionali e pubblici, cioè lo stato se ne deve far carico e le donne del Partito Democratico si sono impegnate molto, confrontandosi anche duramente, per migliorare le decisioni assunte. Molto importante è il linguaggio che deve essere adeguato, ossia rispettoso dei generi, in particolare nei testi scolastici che, come ben sappiamo, utilizzano ancora parole e immagini sessiste, stereotipi e pregiudizi maschilisti. Un gruppo multidisciplinare di personalità accademiche, infatti,  sta lavorando su questo fronte. Poi l’educazione, la conciliazione vita-lavoro, il riconoscimento delle capacità delle donne ma anche del lavoro in famiglia che è parte dell’economia del paese. Per questo Piano sono stati stanziati 30 milioni di euro e 10 milioni per il mantenimento dei centri antiviolenza. Sono cifre non enormi ma si può iniziare a lavorare.

A questo punto, molti dei presenti hanno rivolto varie domande all’onorevole Martelli che, infatti, sta visitando l’Italia per comprendere le necessità dei territori.

Ella ha concluso ricordando che la violenza di genere, nel nostro paese, è un fenomeno molto profondo che non avviene solo oggi, anche se ora emerge, portato alla luce delle cronache. Le donne vittime devono essere aiutate, anche con sgravi fiscali alle imprese che le assumono o con aiuti alla creazione di imprese femminili. Nella scuola devono essere attuati dei percorsi di formazione all’affettività (ci sono già riferimenti normativi con la legge Carrozza) e la “Buona Scuola” avrà un passaggio per queste problematiche.

Ci piace ricordare, per finire, che, nella mostra di copertine “Dalla parte delle bambine” della Biblioteca di Libromondo, presentata nell’Atrio del Comune di Savona proprio in occasione della settimana contro la violenza alle donne, erano presenti testi che possono aiutare genitori, nonni e insegnanti a rispettare la dignità di tutti gli esseri umani, a contrastare i pregiudizi tanto diffusi ancora nel nostro paese, e a dare a ogni bimba/o delle reali pari opportunità e libertà. (Es. “Litigare con metodo Gestire i litigi dei bambini a scuola”, Erickson, “Maschi contro Femmine – Giochi e attività per educare bambini e bambine oltre gli stereotipi”, Erickson: “Educazione Sessista Stereotipi di Genere nei libri delle elementari”, Rosenberg & Sellier).

La mostra è ancora visibile nell’atrio dell’ITIS di Savona, via Rocca di Legino 35, fino al 17 febbraio.
(Renata Rusca Zargar)

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