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“Mister francobollo”, ricordo di Fernando Nuzzi

Massafra. Il prossimo 19 agosto ricorre il trigesimo della scomparsa del dott. Fernando Nuzzi ed in tale occasione, in suo ricordo, sarà officiata una Santa Messa nella Chiesa del Sacro Cuore di Massafra.

Uomo semplice ed onesto, per tanti anni responsabile del servizio telegrafico Poste di Massafra, il dott. Nuzzi (aveva 88 anni) si faceva ben volere da tutti. Per questo rimarrà nel rimpianto, non solo della famiglia, ma di quanto lo conobbero, come ebbe a riportare anche l’Agenzia funebre “Caporosso & Figli” sul manifesto affisso in città che annunciava la sua scomparsa e di cui ne hanno dato testimonianza, stretti nel dolore dal vuoto lasciato ma illuminati dalla vita eterna, la moglie Angela Recchia, i figli Giuseppe con la moglie Francesca Greco, Laterza Domenico con la moglie Maria Carmela Pagliari, Marino con la moglie Giuseppina Caputo, il fratello Ernani, la sorella Liliana con il marito Nicola Chiusano, i diletti nipoti Massimiliano, Cecilia, Angela e Floriano, i cognati e le cognate, i nipoti e i parenti tutti.
Sono stati tanti i cittadini che si sono stretti in tale occasione alla sua famiglia. A rendergli l’ultimo saluto anche varie autorità, tra cui il sindaco Martino Tamburrano, il vice sindaco Giandomenico Pilolli, vari assessori (Giuseppe Marraffa, Aldo Di Masi,…), il presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma Gianni Iacovelli, l’ispettore onorario ai Beni Acheologici Giulio Mastrangelo, lo studioso Orazio Santoro, il professore oculista Pino Addabbo (particolari le sue condoglianze al dott. Giuseppe Nuzzi, professore Associato Malattie Apparato Visivo dell’Università degli Studi di Parma, figlio dello scomparso), l’artista Nicola Andreace (ha evidenziato l’antica leale amicizia e stima per una persona onesta e umanamente disponibile, ricordando anche che “fa tristezza pensare che Fernando non ci sia più: si è spezzato un altro anello dell’attiva Pro Loco di un tempo, quando si operava con concordia ed entusiasmo, ciascuno nel proprio settore, spinti dall’amore per Massafra e dall’interesse per la cultura”), il dirigente scolastico Marcella Battafarano e tanti, tanti altri, tra cui i rappresentanti delle varie associazioni cittadine. Non poteva mancare, tra gli altri, il Circolo filatelico e Numismatico “Antonio Rospo” con il presidente Nino Bellinvia ed il vice presidente Francesco Rospo.
Questi ha messo nella bara anche serie di francobolli, in segno di ricordo del Circolo filatelico di cui lo scomparso, “socio onorario”, era stato uno dei fondatori, coprendo importanti cariche nel direttivo.
Alcuni anni fa, in occasione del suo compleanno, il Circolo filatelico ebbe a dedicarli nella sua sede una “festa a sorpresa” (gli consegnò anche il distintivo d’oro della Federazione fra le Società Filateliche Italiane) e, sorpresa tra le sorprese, a festeggiarlo giunsero anche i suoi familiari, in precedenza invitati dal direttivo.
E’ stato un “vecchio collezionista” che aveva iniziato a collezionare francobolli dall’età di 7 anni. “Una persona affabile e sorridente, semplice e dignitosa” ha detto il dirigente scolastico Marcella Battafarano, ricordando la sua presenza nelle numerose manifestazioni della filatelia a scuola, la sua disponibilità con i ragazzi, il garbo con cui raccontava della sua passione filatelica. Scolari e studenti ebbero a chiamarlo simpaticamente “Mister francobollo”, ricordandolo anche come autore del volumetto, curato dal Circolo filatelico, “Notizie e suggerimenti di un vecchio collezionista di francobolli ai giovani filatelici”.
E sono stati numerosi i giovani a seguire il suo invito e ad entrare nel fantastico mondo del francobollo che (come diceva) “…parla al cuore e alla fantasia con fatti e avvenimenti, testimonianze storiche, geografiche, letterarie, di costume,…”.
A quanti glielo chiedevano, dava sempre utili informazioni su come fare raccolta di francobolli e come conservarli; sulla nascita del primo francobollo nel mondo e in Italia; sui primi francobolli raccolti; sul “lavaggio dei francobolli”; sulla storia del Circolo filatelico a Massafra; su episodi di francobolli acquistati e regalati oppure smarriti.
Ai ragazzi (ai quali per continuare le loro collezioni regalava buste di francobolli d’Italia e d’Europa di varie tematiche.) diceva, fra l’altro, che non è importante raggiungere la completezza di una collezione, ma che l’importante è trarne un beneficio culturale e di serenità, perché attraverso il francobollo tutti si possano sentire abbracciati da un’unica passione.
E saranno in tanti nel tempo a ricordare la sua grande esperienza filatelica, le sue parole, la sua gentilezza, la sua disponibilità, il suo amore, l’entusiasmo e la passione per il collezionismo. Arrivederci “Mister francobollo”!
(N. B.)

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