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“La vetrina dei poeti”: Maria Salamone

Maria Salamone

Poetessa italo-francese, nativa della Sicilia, da oltre quarant’anni risiedo in Francia, nella splendida città di Cannes. Ho cominciato a scrivere in un momento difficilissimo della mia vita; facendo di ogni verso che scaturiva dal cuore, un canto alla vita, a cui mi agrappavo come a un’ancora di salvezza.
     Senza titoli né raccomandazione alcuna, qual menestrello per le vie del mondo, ho tenuto mostre e récital di poesia in vari paesi d’Europa e d’Africa, come a Ginevra presso i locali dell’ONU, all’Accademia delle Arti Internazionali del Belgio, al Palm-Beach Casino’ di Cannes, alla Base Logistico Addestrativa di Sanremo, all’Alliance Française di San Marino, Al Centro Culturale Francese d’Abidjan in Costa d’Avorio… Ragione per cui la stampa francese mi ha definito “Poetessa senza frontiere”. L’ultimo importante evento è quello tenuto  dieci giorni fa a Corridonia, evento indetto dal centro Socio-Culturale “Mons. Raffaele Vita”.
Fra i più importanti premi, da segnalare la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica Italiana, consegnatami a Torino dalla (LIDH), e la medaglia d’oro attribuitami in Francia dal “Mérite et Dévouement Français”, per “Beni eccezionali resi all’umanità”.
Sono autrice di tre raccolte, di cui l’ultima, “Pour un chant de vie”, è stata pubblicata a spese dell’editore, dalla (NEI).°filiale del gruppo Hachette in Costa d’Avorio. Inoltre sempre con pubblicazione della NEI, varie poesie tratte dalla stessa raccolta, selezionate del Ministero della Pubblica Istruzione, sono state inserite nei manuali di francese destinali alle scuole elementari e medie.
Sono membro dell’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze, presieduta da Dalmazio Masini, dell’Accademia Collegio Dé Nobili di Scandicci (Firenze), presieduta da Marcello Falletti di Villa Falletto.
Amo la vita più di ogni cosa, un amore che diventa canto, che diventa musica, che diventa poesia…

Finché…

Finché batterà il cuore
Finché avrò un sorso di vita
Finché crederò nell’amore
Mai, giuro mai, sarà finita!
Poiché mescolando
Sorriso e pianto,
Tristezza ed euforia:
Oh! Cuore!
Oh! Vita!!
Oh! Amore!!!
Alla vostra gloria
Alla vostra magia,
Ed in vostro onore:
Come ad acqua di pioggia
Come a fonte della mia fantasia
Abbeverarmi saprò
Finché ebbra io sarò…
Di poesia!!!

Solo parole…

Parole…
Sono solo parole:
Parole da dire,
Da sentire, da gridare…
Parole che sanno acquietare!

Parole dolci,
Parole amare,
Parole d’amore,
Parole che sgorgano dal cuore:
Soffici, lievi, come una carezza,
Da leggere in uno sguardo
O in uno slancio di tenerezza.

Parole folli,
Parole magiche,
Per vagare nell’infinito
Perdendosi nell’irreale…
In un mondo senza barriere,
Che non ha limiti e frontiere.

Parole per sorridere,
Ridere, piangere…
Parole per vivere,
Per credere, per sperare…
Solo parole… per sognare!


Nel cuore di una conchiglia

Nel cuore di una conchiglia
Trovata un dì lungo la riva
Ho nascosto i sogni, i segreti,
Che lasciavo andar alla deriva:

Le ferite dell’anima
Le spine del cuore
Un brano di pace
Un grido di dolore…

Il sapore di una carezza
Il calore di un sorriso
Il frutto dell’ebbrezza
Il ricordo di un viso…

La forza della mia fede
La mia speranza sovrana
Ogni lotta, ogni sconfitta
Che non sarà mai vana…

La fonte delle mie lacrime
La fiamma della mia passione
La sorgente inesauribile
Della mia ispirazione…

Che dalla mia penna incantata
Sbocciando alla luce del sole
Armoniosamente or fiorisce
Tra le pagine del libro cuore…

Ode all’amore    

All’amore nascente
All’amore autunnale
All’amore crescente
All’amore secolare
All’amore beato
All’amore squisito
All’amore lodato
All’amore infinito
All’amore passato
All’amore a venir
All’amore sperato
All’amore souvenir
All’amore sognato
All’amore vissuto
All’amore venerato
All’amore assoluto
All’amore inebriante
All’amore avvolgente
All’amore abbagliante
All’amore onnipotente
All’amore che sboccia
All’amore senza confine
All’amore solido come la roccia
All’amore che non ha mai fine…

Una nota di critica del prof. Francesco Mulè

Nei versi di Maria Salamone si sente la voce della natura e della realtà di tutti i giorni; si respirano nostalgia e amore per la terra natia, la Sicilia. E’ un patrimonio culturale che la nostra poeta, con la purezza del suo cuore e la spontaneità del suo dire, porta in ogni parte del mondo.
Una poeta siciliana che vive a Cannes, che produce vera cultura con la sua poesia vera e schietta, nata per decantare l’amore universale, l’amicizia, la solidarietà fra gli uomini.
All’amore onnipotente / All’amore che sboccia / All’amore senza confine / All’amore solido come la roccia / All’amore che non ha mai fine… (Ode all’amore).
Le sue liriche si presentano troppo dense e intense nonché molto profonde nel significato e nella loro specificità di linguaggio. Poesie dal tono e dalla tinta costanti che sanno permeare le immagini e la libertà delle immagini.
Versi, i suoi, intrisi di amore che viene a rivelare sicuramente naturalezza, sincerità e luminosità di espressione.
Maria Salamone intende raccontare i propri sentimenti, le proprie emozioni, i propri stati d’animo con tutta la libertà e la spontaneità che il cuore e, spesso, la ragione le vengono a dettare.
I suoi sono componimenti suggeriti soprattutto da stagioni passate e presenti che l’hanno toccata particolarmente e continuano a suggerirle momenti di ispirazione spazio-temporale.
Una poesia dell’amore, amore al mondo, amore alle persone, di un amore completo nel suo immaginario; un amore che tutta la comprende.
Finché batterà il cuore / Finché avrò un sorso di vita / Finché crederò nell’amore // Oh! Cuore! / Oh! Vita! / Oh! Amore! (Finché…)
Dotata di un’inesauribile vena poetica, Maria parla con i suoi romantici versi al cuore dei suoi numerosi lettori ai quali porta la voce del suo cuore.
Immortala in versi emozioni, sogni, gioie, malinconie, dolori del vissuto quotidiano. L’afflato poetico, forte e intenso, si trasmette al lettore soprattutto in liriche.
Poesie/canti, piccoli/grandi quadri, punti fermi delle sue stagioni, della sua natura, del suo cammino per gli sterminati sentieri di un mondo che, in fondo, tutto le appartiene. Una voce che, dal profondo del suo Ego, dice e parla al cuore di chi viene a leggerla. Scrivere è leggersi nella propria psiche e scoprire quel Sé con occhi lindi e puliti; scrivere è (ri)vedersi, verificarsi,  (ri)scoprirsi nella obiettività di una cultura libera da condizionamenti sociali e istituzionali. Tutto questo viene decisamente rimarcato tra i meravigliosi versi delle liriche di Maria Salamone, la quale, con occhio attento e alquanto obiettivo, scava nella sua memoria, nel suo passato, nella sua storia.
Estremamente comunicative, le strofe poetiche e le esternazioni dell’anima della poeta tendono ad amalgamarsi con la totale espressività dei suoi versi per nulla ridondanti, privi di orpelli letterari. Una poeta interessante che merita di essere letta. Scrive e racconta la vita, scrive e racconta l’uomo completo e “vestito di quell’abito eterno” che si chiama… Amore.
Vallecrosia, 22 giugno 2011 – ore 21,55



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