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“L’immagine di Gilbert”. Intervista al poliedrico artista Gilbert Paraschiva (musicista, cantante, autore, compositore poeta, presentatore e giornalista)

Cuneo. Dal momento che ho saputo che la mia poesia “L’immagine di Gilbert” ha avuto un certo successo sia su Facebook che su “L’ Idea”, é con piacere, dopo un intervista telefonica avuta in questi giorni con questo “fringuello” (come giustamente viene definito Gilbert dal noto poeta napoletano Luciano Somma) ho voluto scrivere qualcosa in più che non una semplice poesia ma almeno redigere un articoletto (anche se non basterebbe un volume) che abbracci, se non tutta ma almeno in parte, la sua carriera artistica!

Comincio col dire che a 14 anni inizia a suonare la batteria ed a cantare in un Complesso formato dagli elementi che Renato Carosone aveva lasciato all’Asmara in Eritrea e, a 18 anni, (pur continuando a cantare, suonare e studiare) comincia a scrivere articoli per “Il Quotidiano Eritreo” e, in breve tempo diventa redattore sportivo e mondano. Inviato speciale al Festival di San Remo si stabilisce invece a Napoli dove, dopo aver suonato per alcuni anni in Orchestre varie, fonda un’ etichetta discografica: la “Gilbert Record” che Gli dà l’occasione di lanciare alcune voci nuove e musicare tante belle canzoni a validi poeti (vedi Somma, Pagano, Motta ecc.) oppure “parolare” canzoni a noti musicisti come Barile, Perfetti o Alfieri, compositore quest’ultimo di successi come “‘A sunnambula” e “Ipocrisia”.

Per la sua rettitudine, pur essendo uno dei migliori Presentatori di Spettacoli Leggeri e d’Arte Varia della Campania, non ha mai avuto quella popolarità che avrebbe meritato, non avendo mai voluto raggiungere quei compromessi che, il più delle volte, sono indispensabili nella vita per una brillante carriera artistica. Una decina d’anni or sono, dopo aver concluso il ciclo delle sue trasmissioni radiofoniche de “L’Uomo della Notte”, pur non disdegnando le Feste di Piazza e gli Spettacoli di Varietà si è dedicato principalmente alla Cultura ed alla Poesia. Nel 1987 ha pubblicato “Galleria” scrivendo le biografie di tutti i cantanti della Campania che frequentavano all’epoca la Galleria Umberto I° di Napoli e poi, nel 1990, ha dato inizio ad una serie di Volumi di Poesie (“Il Pianeta dell’Amore”) che la Stampa ha definito come “l’Antologia più amata dai Poeti Italiani” che gli ha fruttato, assieme ad un Volume di poesie tutte sue, dal titolo “Dal Sacro al Profano”, l’ambito “Premio Cultura”, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1997).

Come poeta si è fatto nuovamente apprezzare nel 1999 vincendo il 1° Premio al Concorso Letterario Internazionale “Padre Pio” con una poesia edita già inserita in una Antologia Scolastica dal titolo “Il sogno e la realtà” ma, già nel 1992, il Paraschiva aveva vinto un titolo molto importante: quello di “miglior poeta in lingua della Campania” aggiudicandosi il famoso Trofeo “La Torre” da parte del mensile “Fantasy” diretto dal compianto Avv. Giuseppe Alaimo. Ma a questi Premi, in circa 10 anni di attività poetica, ne vanno aggiunti svariatedozzine se si considera quelli che Gilbert, dagli anni sessanta agli anni novanta, aveva collezionato come Autore e Compositore o come Presentatore-Cantante. Un altro importante Trofeo è stato quello assegnatogli a Gaggi (ME) il 25 agosto 2001: il “KALIGGI d’Argento”, “nomination” a livello mondiale con la seguente motivazione: “Ha una consolidata connotazione nel mondo della nostra cultura, la sua molteplicità operativa, la sua poliedricità di iniziative, gli sforzi fatti per raccogliere, affiatare, coagulare le attività culturali, ne fanno un mecenate di tutto rilievo.” L’Organizzazione del “Kaliggi” approfondendosi sulla Sua attività artistica, e per quanto realizzato ancora dal “nostro” negli anni 2001 e 2002, l’anno successivo gli assegnerà anche il “Kaliggi d’Oro”

Fra i suoi molteplici successi musicali vanno senz’altro almeno ricordati “Italia lontana”, incisa su Dischi Cetra da Antonio Vasquez con l’Orchestra del M° Gaetano Gimelli che, dopo “Terra Straniera” di Marletta, è stata, a metà degli anni ’50, la canzone più venduta all’Estero e gli è valsa da parte dei Dirigenti della Fonit-Cetra l’assegnazione del “Microfono d’Oro”. Un’altra sua canzone che ha fatto scalpore e successo, perché dopo “Lets twist again”, è stato il primo twist in assoluto con parole originali italiane, è stata la famosa “Grattami la Schiena”! Un terzo strepitoso successo lo otterrà però circa una ventina d’anni dopo con “Napule è ‘na tarantella” che, per quanto non a livello nazionale, perlomeno in quello regionale, sarà la canzone che, negli anni ’80, quasi tutte le Emittenti Radiofoniche e Televisive della Campania la usavano come sigla d’apertura (e/o di chiusura) dei loro programmi di canzoni napoletane.

Un quarto successo (sempre come Autore della Musica e delle Parole) Gilbert Paraschiva lo otterrà nel 1983 con la canzone “Che vuo’ ffà!” vincendo ad Acerra il “Pulcinella d’Argento”!Facendo un salto in avanti di 30 (trenta) anni vediamo Gilbert trionfare con la sua “80 Voglia di cantare” un CD con 16 brani tutti in francese esaurito in pochi mesi nonostante tutte e 16 le canzoni (esclusa la prima che ha dato titolo all’ album) fossero in lingua francese! Di una buona metà Lui è autore sia della musica (con la collaborazione del M° Franco Cirino) che delle parole  (con la collaborazione della Poetessa Marleine Pigeon) mentre l’altra metà è composta da motivi di successo come “My Way”, “Smile”, “L’Appuntamento”, “Maruzzella”, “La più bella del Mondo”, “Quella carezza della sera” e “Tu si’ ‘na cosa grande” di Modugno che Gilbert ha conosciuto amato ed apprezzato! Resta solo il fatto che quest’ultimo non se la sente di dire alla sua donna “Tu si ‘na cosa…” e dice che è preferibile dirle: “Tu sei più d’una stella!” (“Tu es plus q’une étoile!”). Speriamo che Gilbert permetta che noi diciamo una cosa a Lui: “’A Gilibé, tu si’ ‘nu zucchero!” Dicono così a Napoli? Scusatemi: io sono piemontese!…

Nella foto: Gilbert Paraschiva sulla copertina del suo ultimo cd “80 voglia di cantare…”.
(Ida Alpignano)

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