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“Ieri, oggi, domani” con Sophia Loren venerdì 13 novembre a Castellaneta

Castellaneta. Si conclude venerdì 13 novembre 2015 la riuscitissima rassegna cinematografica “Sophia mito del cinema” con la proiezione del film con Sophia Loren “Ieri,oggi, domani” alle ore 21,00 presso il Museo Rodolfo Valentino di Castellaneta, con ingresso libero.

La Fondazione Rodolfo Valentino, in collaborazione con il Comune di Castellaneta e il Club Runner ‘87, continua con questo film le celebrazioni di Sophia Loren, un’icona indiscussa del cinema italiano e internazionale.

Continua invece fino al 15 novembre la manifestazione “Sophia Loren un mito nel mito” che animerà le sale del Museo Rodolfo Valentino, nel centro storico di Castellaneta; due miti, uno affianco all’altro, e il racconto della magia della settima arte attraverso foto e film che ha cristallizzato nella storia del cinema la bellezza e la bravura della “ciociara” per antonomasia.

Inaugurata il 13 ottobre, la mostra fotografica “Sophia Loren se mi dice bene”, che ospita gli scatti di Carlo e Maurizio Riccardi, raccoglie quaranta ritratti tra i più rari ed enigmatici dell’attrice, che ripercorrono la carriera delle due volte premio Oscar.

Il film “Ieri, oggi, domani” è suddiviso in tre episodi ognuno intitolato con il nome della protagonista. “Adelina” è una venditrice di sigarette di contrabbando nelle vie del quartiere Forcella a Napoli che, non avendo pagato una multa, rischia il carcere. Se rimarrà incinta, l’ordine di carcerazione sarà sospeso. Il marito Carmine è quindi sottoposto a un tour de force sessuale senza fine. Anna è una ricca donna milanese sposata che ha un amante, Renzo, di condizioni economiche certamente inferiori. Anna sembra trovare in lui ciò che la ricchezza non le offre. Ma è solo apparenza. Mara si prostituisce a domicilio in un appartamento le cui finestre danno su piazza Navona. Ha un cliente bolognese, particolarmente affezionato ma lo deve trascurare perché il giovane seminarista, che abita dai nonni nell’appartamento accanto, si è innamorato di lei. Vittorio De Sica si avvale di tre autori di assoluto valore come Eduardo De Filippo, Alberto Moravia e Cesare Zavattini per realizzare questo trittico in omaggio alla donna e all’attrice Sophia Loren che è al centro di ogni storia coadiuvata da un Marcello Mastroianni disponibile a farle da spalla di qualità nei primi due episodi e lasciato un po’ più a briglia sciolta nel terzo. De Sica conquista con questo film l’Oscar per il miglior film straniero grazie a un ritratto dell’Italia che cambia in parallelo con la condizione femminile. Sono donne dominanti quelle interpretate dalla Loren e l’uomo De Sica (e i suoi autori e sceneggiatori) sembrano temerle. Adelina, con la sua necessitata esuberanza sessuale finisce con il castrare il povero marito (e mentre la storia scorre sullo schermo si pensa a quanti maschi italiani avrebbero all’epoca accettato di fare la stessa fine pur di ‘consumare’ con la Sophia nazionale). Anna vuole accanto a sé un giocattolo piacevole come Renzo al quale poter millantare un’avversione per il benessere che mostrerà il suo vero volto alla prima occasione. Mara è la prostituta di buon cuore che pensa a far soldi per’sistemarsi’ ed aiutare la famiglia rimasta al paese mentre il suo cliente è un bambino cresciuto che dipende in tutto e per tutto da una figura paterna dominante. De Sica non dimentica di rilevare i caratteri con dettagli d’autore. Così Anna viene vestita da Dior e ogni sua frenata sulla potente Rolls Royce si traduce in un leggero tamponamento. Mentre dichiara il suo bisogno di liberarsi da un mondo che la opprime, non resiste alla tentazione di far sentire la propria superiorità a degli sconosciuti e all’uomo che le sta seduto accanto. Mara, che è un accorto mèlange di buon cuore, volgarità e consapevolezza del proprio appeal, porta in sé i segni di un’Italia che da contadina che era si sta sempre più urbanizzando. La scena dello striptease (per il quale la Loren dovette seguire delle lezioni da professioniste) resterà indelebile nella storia del cinema. Con il ‘bambino’ Mastroianni che ulula come il lupo di Tex Avery dinanzi agli indumenti che cadono. Tanto che Robert Altman ce la riproporrà con i due attori in “Pret-a-porter” nel 1994. Mastroianni nell’intervista biografia in cui si racconta a Enzo Biagi dice che la proposta fu sua e che Altman, tenendo conto dell’età dell’attrice, era perplesso. Fu Marcello a chiedere a Sophia se era disponibile e il consenso fu ottenuto senza difficoltà. Perché per la Loren a qualsiasi età la classe non è acqua. Questo film lo dimostra semmai ce ne fosse bisogno.

Info: 327. 0576528 e info@fondazionevalentino.it.
(Franco Gigante)

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