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“Finale for Nepal”: aperte le prime vie di arrampicata a Kathmandu

Finale Ligure. Primi risultati per “Finale for Nepal” il progetto lanciato lo scorso settembre che si propone di aprire delle vie di arrampicata nel paese asiatico. L’intento è quello di sostenere ed incrementare l’economia turistica Nepalese e di creare un ponte sportivo e culturale tra Finale Ligure, capitale italiana dell’arrampicata sportiva, e il Nepal, patria dell’alpinismo mondiale.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Tothemass e da Carlo Mamberto con il patrocinio dell’Assessorato allo sport del Comune di Finale Ligure, aveva preso il via il 18 settembre 2010 a Finalborgo con una festa. In quell’occasione era stata lanciata una raccolta di fondi e materiale per aprire nuove vie di arrampicata sulle pareti rocciose site a bassa quota della regione di Kathmandu.

 “A distanza di 8 mesi,  tra lo stupore e l’allegria dei locali che guardavano increduli Marco Tomassini fare buchi nella roccia con il trapano, sono state chiodate alcune bellissime vie di circa 20-25 metri in un villaggio remoto vicino a Nagarkort, a circa 40 chilometri da Kathmandu. – dice Carlo Mamberto – I bambini del villaggio le hanno già provate. La prima falesia è stata chiamata  ”Finale for Nepal”. Il 10 e l’11 settembre prossimi organizzeremo a Finalborgo la seconda edizione della festa Finale for Nepal, con gare sportive, proiezioni, gastronomia e intrattenimento”.

Al progetto di chiodatura, pensato come volano per l’economia turistica nepalese e finalizzato ad incrementare un turismo sostenibile, in grado di promuovere la disciplina dell’arrampicata sportiva accanto alle altre attività outdoor già presenti sul territorio, come le spedizioni d’alta quota e il trekking, si aggiungono altre iniziative.

Sosteniamo anche una scuola a Rajban, nella regione di Chitwan. – aggiunge Mamberto – Abbiamo preso nota di ciò di cui i bimbi avevano bisogno e abbiamo provveduto a fornirglielo. Abbiamo portato loro delle conchiglie, visto che non hanno mai sentito parlare del mare,  e lettere scritte per loro da alunni italiani. Nella stessa regione dove vive da molti anni l’etnia Chepang, abbiamo iniziato la costruzione di una piccola scuola per le donne.  I Chepang sono un gruppo indigeno che vive nel Nepal centro-meridionale. Queste persone sono molto grate ai Finalesi e sono molto eccitate per la nuova scuola, che servirà alle donne ad uscire da una sfera dialettica molto limitata ed imparare un po’ di inglese, visto che il progetto di Finale for Nepal è quello di portare una piccola nicchia di turismo responsabile in questa regione, proponendo un trekking con formula “homestay”, che permetta cioè di vivere direttamente in casa della gente del posto. Il trekking prevederà anche una settimana di volontariato”.

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